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	<title>I sapori dei ricordi</title>
	<link>http://www.isaporideiricordi.com</link>
	<description>Solo un altro weblog targato WordPress</description>
	<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 18:52:49 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
			<item>
		<title>Bruschette ai peperoni</title>
		<link>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/bruschette-ai-peperoni/</link>
		<comments>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/bruschette-ai-peperoni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 18:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>

		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono veloci da preparare, allegri da vedere e buoni da mangiare. Così dicono i miei ospiti.
Ingredienti

 3 peperono gialli
tre spicchi d&#8217;aglio
una confezione di robiola o di altro formaggio simile
olio extravergine di oliva
sale, pepe
fette di pane toscano tagliate a metà e abbrustolite

Procedimento
Pulire i peperoni e tagliarli a julienne. In una larga padella far dorare nell&#8217;olio gli spicchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono veloci da preparare, allegri da vedere e buoni da mangiare. Così dicono i miei ospiti.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li> 3 peperono gialli</li>
<li>tre spicchi d&#8217;aglio</li>
<li>una confezione di robiola o di altro formaggio simile</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>sale, pepe</li>
<li>fette di pane toscano tagliate a metà e abbrustolite</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Pulire i peperoni e tagliarli a julienne. In una larga padella far dorare nell&#8217;olio gli spicchi d&#8217;aglio, toglierli , unire i peperoni, salare e pepare e far cuocere per pochi minuti: i peperoni devono rimanere croccanti. Fuori dal fuoco unire la robiola dopo averla averla lavorata con una forchetta e qualche goccia di latte per renderla morbida. Amalgamare gli ingredienti. Spalmare l&#8217;impasto sulle fette di pane e servire.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Zuppa alla zucca gialla</title>
		<link>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/zuppa-alla-zucca-gialla/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 18:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[minestre e zuppe]]></category>

		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>

		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno una mia amica mi ha portato una grossa zucca. L&#8217;ho cucinata nei modi che conoscevo, ma stasera ce n&#8217;era ancora un po&#8217; ed ho preparato questa zuppa. E&#8217;semplice e veloce da fare,  buona e delicata da mangiare. Vale la pena provarla.
Ingredienti per due persone

due grosse patate
zucca gialla in quantità pari a quella delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno una mia amica mi ha portato una grossa zucca. L&#8217;ho cucinata nei modi che conoscevo, ma stasera ce n&#8217;era ancora un po&#8217; ed ho preparato questa zuppa. E&#8217;semplice e veloce da fare,  buona e delicata da mangiare. Vale la pena provarla.</p>
<p><strong>Ingredienti per due persone</strong></p>
<ul>
<li>due grosse patate</li>
<li>zucca gialla in quantità pari a quella delle patate</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>sale</li>
<li>peperoncino</li>
<li>parmigiano</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Pelare le patate e tagliarle in grossi pezzi. Tagliare in grossi pezzi anche la zucca. In una pentola far scaldare leggermente l&#8217;olio, unire la zucca e le patate, un po&#8217; di peperoncino e un po&#8217; di sale. Far isaporire per alcuni minuti, quindi coprire il tutto con dell&#8217;acqua o del brodo vegetale bollenti. Far cuocere fino a quando zucca e patate saranno tenere. Togliere dal fuoco.  Togliere dalla pentola buona parte dell&#8217;acqua di cottura, senza però buttarla . Con il frullatore a immersione, ridurre zucca e patate in una crema. Se fosse troppo densa, diluirla con l&#8217;acqua di cottura tenuta da parte, fino a raggiungere la giusta fluidità. Servirla con formaggio grattugiato e crostini di pane arrostiti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Risotto alla zucca gialla</title>
		<link>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/risotto-alla-zucca-gialla/</link>
		<comments>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/risotto-alla-zucca-gialla/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 18:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[minestre e zuppe]]></category>

		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>

		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ho preparato l&#8217;altra sera a cena. Eravamo in dieci e lo abbiamo finito tutto!
Ingredienti

 1 Kg  di riso
1,200 di zucca, pesata con la scorza
una grossa cipolla bionda
alcuni spicchi d&#8217;aglio
brodo vegetale
olio extra vergine di oliva
sale
peperoncino
abbondante parmigiano grattugiato
un po&#8217; di burro

Procedimento
Tritare cipolla e spicchi d&#8217;aglio e farli appassire insieme all&#8217;olio in un largo tegame.
Privare la zucca della scorza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho preparato l&#8217;altra sera a cena. Eravamo in dieci e lo abbiamo finito tutto!</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li> 1 Kg  di riso</li>
<li>1,200 di zucca, pesata con la scorza</li>
<li>una grossa cipolla bionda</li>
<li>alcuni spicchi d&#8217;aglio</li>
<li>brodo vegetale</li>
<li>olio extra vergine di oliva</li>
<li>sale</li>
<li>peperoncino</li>
<li>abbondante parmigiano grattugiato</li>
<li>un po&#8217; di burro</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento</strong><br />
Tritare cipolla e spicchi d&#8217;aglio e farli appassire insieme all&#8217;olio in un largo tegame.</p>
<p>Privare la zucca della scorza, tagliarla a piccoli pezzi,  unirla alla cipolla, salare,aggiungere un pizzico di peperoncino e far cuocere fino a quando la zucca sarà diventata tenera. Unire il riso e farlo insaporire per alcuni minuti. Versare un po&#8217; alla volta il brodo vegetale bollente e portare il riso a cottura. Togliere dal fuoco e mantecare con il burro e il parmigiano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Polpette di sedano</title>
		<link>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/polpette-di-sedano/</link>
		<comments>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/polpette-di-sedano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 20:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[secondi piatti]]></category>

		<category><![CDATA[contorni]]></category>

		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tanti anni mi sono tornate in mente le polpette di sedano, o meglio, la nonna Gemma che le cucinava e il mio babbo che le mangiava di gusto, ma non le ho mai preparate, perchè, nel ricordo, mi sembrava che avessero tempi lunghissimi di preparazione. Quest&#8217;anno, però, mio marito ha interrato una gran quantità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tanti anni mi sono tornate in mente le polpette di sedano, o meglio, la nonna Gemma che le cucinava e il mio babbo che le mangiava di gusto, ma non le ho mai preparate, perchè, nel ricordo, mi sembrava che avessero tempi lunghissimi di preparazione. Quest&#8217;anno, però, mio marito ha interrato una gran quantità di piantine di sedano e, a fine stagione, ne erano rimaste ancora tante nell&#8217;orto e buttarle sarebbe stato proprio un peccato! Così le ho preparate ed è stato un piacere riscoprirne il sapore e scoprire che non ci vuole poi un gran tempo per prepararle. Si possono mangiare anche senza passarle nel pomodoro.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>un grosso sedano</li>
<li>un uovo</li>
<li>100 g. di parmigiano grattugiato</li>
<li>farina</li>
<li>sale</li>
<li>olio di arachidi per friggere</li>
<li>qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva</li>
<li>una scatola di pomodori pelati</li>
<li>qualche spicchio d&#8217;aglio</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Pulire il sedano, scartando solo le coste sciupate e lessarlo, folgie comprese. Quando è cotto, scolarlo, farlo freddare, strizzarlo bene e tagliarlo grossolanamente con la mezzaluna. Metterlo in una insalatiera, unire il sale, l&#8217;uovo intero e il parmigiano grattugiato. Lavorare bene per amalgamare gli ingredienti. Prelevare l&#8217;impasto con un cucchiaio,  passarlo nella farina e friggere le crocchette in abbondante olio di arachidi.</p>
<p>Sistemarle su carta assorbente per togliere l&#8217;olio in eccesso.</p>
<p>In una larga padella, che contenga le polpette in un solo strato, far soffriggere l&#8217;olio di oliva con alcuni spicchi d&#8217;aglio. Unire i pelati sminuzzati con la forchetta e far cuocere per una decina di minuti. Sistemarvi le polpette e farle insaporire per una decina di minuti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pan coi santi</title>
		<link>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/pan-coi-santi/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 20:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[dolci]]></category>

		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni anno, i primi giorni di novembre mi portano il ricordo del profumo del pan coi santi e della mia adolescenza: le lunghe settimane in collegio, al Santa Teresa di Siena, nei pressi dei Quattro cantoni, in pieno centro storico. Suor Teresa, la direttrice, che ogni mattina, prima di lasciarci uscire per andare a scuola, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno, i primi giorni di novembre mi portano il ricordo del profumo del pan coi santi e della mia adolescenza: le lunghe settimane in collegio, al Santa Teresa di Siena, nei pressi dei Quattro cantoni, in pieno centro storico. Suor Teresa, la direttrice, che ogni mattina, prima di lasciarci uscire per andare a scuola, ci faceva disporre in fila sulla lunga scalinata e, con occhio severo, ci controllava una ad una. Quante volte mi ha fatto lavare il viso, perchè, secondo lei, ero troppo truccata! E quante volte mi ha fatto cambiare abito, perchè, sempre secondo lei, troppo corto! Ma poi arrivava il sabato e il mio babbo mi portava  a casa, per un fine settimana, che, seppure &#8220;in libertà vigilata&#8221;, era il massimo della libertà! Nel mese di novembre, prima di venire a  all&#8217;Istituto magistrale, passava da uno dei bar storici del Nannini e comprava due pan coi santi: uno lo portavamo a casa, l&#8217;altro ce lo mangiavamo in macchina, un boccone dietro l&#8217;altro, mentre, durante il viaggio, ci raccontavamo la nostra settimana&#8230; Ho recuperato la ricetta da mia cugina Anna, senese DOC. E&#8217; veramente buono, ma, per me, il vero pan coi santi è quello che consumavo nel tragitto Siena -Montalto!</p>
<p><strong>Ingredienti per quattro pan coi santi<br />
</strong></p>
<ul>
<li>un kg di farina 00</li>
<li>3 panetti di lievito di birra da 25 g. ciascuno</li>
<li>400 g. di acqua tiepida</li>
<li>250 g. di olio d&#8217;oliva</li>
<li>10 cucchiai di zucchero</li>
<li>3 cucchiaini di sale</li>
<li>3 cucchiaini di pepe</li>
<li>250 di uvetta</li>
<li>400 g. di noci sgusciate</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Far intiepidire leggermente l&#8217;acqua, sciogliervi il lievito di birra, unire lo zucchero, il sale, il pepe e l&#8217;olio. Disporre, su una spianatoia, la farina a fontana, unire l&#8217;uvetta e le noci, versarvi il miscuglio e lavorare bene, come una normale pasta per pizza.</p>
<p>Dividere l&#8217;impasto in 4 parti uguali e far lievitare sulla placca , dopo averla ricoperta con carta da forno. Far lievitare per circa un paio d&#8217;ore.</p>
<p>Scaldare il forno a 180°, infornare far cuocere per circa 45-50 minuti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta gratinata ( ricetta inviata da Giuseppe Favia)</title>
		<link>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/pasta-gratinata-ricetta-inviata-da-giuseppe-favia/</link>
		<comments>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/pasta-gratinata-ricetta-inviata-da-giuseppe-favia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 17:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>

		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone:

- 320gr di pasta corta (sedanini)
- 0,5 l mi besciamella
- 150gr di prosciutto cotto (tagliato a  cubetti)
- 150gr di fontina (tagliata a  cubetti)
- 50gr di parmigiano


Procedimento
Cuocere la pasta a metà cottura, condirla con metà  besciamella ed una piccola parte del parmigiano grattuggiato. Versare circa la  metà della pasta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><font size="2" face="Arial"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong>:</font></div>
<ul>
<li><font size="2" face="Arial">- 320gr di pasta corta (sedanini)</font></li>
<li><font size="2" face="Arial">- 0,5 l mi besciamella</font></li>
<li><font size="2" face="Arial">- 150gr di prosciutto cotto (tagliato a  cubetti)</font></li>
<li><font size="2" face="Arial">- 150gr di fontina (tagliata a  cubetti)</font></li>
<li><font size="2" face="Arial">- 50gr di parmigiano</font></li>
</ul>
<div></div>
<div><strong><font size="2" face="Arial">Procedimento</font></strong></div>
<div><font size="2"><font face="Arial">C</font></font><font size="2" face="Arial">uocere la pasta a metà cottura, condirla con metà  besciamella ed una piccola parte del parmigiano grattuggiato. Versare circa la  metà della pasta in una pirofila (imburrata), e condire con prosciutto cotto,  fontina e un mestolo di besciamella. versare la seconda parte di pasta ed infine  versare la besciamella restante.Spolverare di parimgiano e burro  sciolto. Gratinare in forno a 200° per 15 minuti.</font></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Marmellata di susine</title>
		<link>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/marmellata-di-susine/</link>
		<comments>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/marmellata-di-susine/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 16:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[conserve e marmellate]]></category>

		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

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		<description><![CDATA[



In giardino ho un grande susino, nato da solo, da un nocciolo interrato per gioco più di vent&#8217;anni fa. Ogni due anni si carica di susine:  le regaliamo a cassettate a chiunque le voglia, ma, nonostante ciò, ne rimangono sempre grandissime quantità e così ho cominciato a fare la marmellata di susine. Secondo l&#8217;Artusi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/susino.jpg" title="susino.jpg"></a></p>
<div style="text-align: center"><a href="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/susino.jpg" title="susino.jpg"><img src="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/susino.thumbnail.jpg" alt="susino.jpg" /></a></p>
<div style="text-align: center"><a href="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/crostata-susine.jpg" title="crostata-susine.jpg"><img src="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/crostata-susine.thumbnail.jpg" alt="crostata-susine.jpg" /></a></div>
</div>
<p>In giardino ho un grande susino, nato da solo, da un nocciolo interrato per gioco più di vent&#8217;anni fa. Ogni due anni si carica di susine:  le regaliamo a cassettate a chiunque le voglia, ma, nonostante ciò, ne rimangono sempre grandissime quantità e così ho cominciato a fare la marmellata di susine. Secondo l&#8217;Artusi è una delle meno nobili e pregiate, a me però piace per quel suo sapore sempre un po&#8217; asprigno. Sulle crostate è particolarmente buona.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>susine ben mature</li>
<li>400 g. di zucchero per ogni kg di susine pesate dopo essere state cotte</li>
</ul>
<p><strong>Procediemento</strong></p>
<p>Lavare le susine e metterle in una pentola, unendo un bicchiere di acqua. Farle cuocere a lungo, togliendo via via la schiuma che si forma in superficie, fino a quando non emettono più acqua. Farle raffreddare completamente e togliere i noccioli ( direttamente con le mani!) Pesare la frutta cotta, rimetterla su fuoco, portarla a bollore e unire lo zucchero. Far cuocere 30 - 40 minuti, o fino a quando la marmellata ha raggiunto la giusta consistenza.</p>
<p>Versarla nei barattoli, chiuderli e farli sterilizzare per 20 - 30 minuti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Farro al pesto e pomodorini</title>
		<link>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/farro-al-pesto-e-pomodorini/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 15:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>

		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ricetta adatta alle giornate calde e alle cene con numerosi ospiti.
Ingredienti


farro
pesto
pomodorini ciliegini

Procedimento
Lavare il farro e cuocerlo secondo le indicazioni riportate sulla confezione.
Scolarlo, passarlo sotto l&#8217;acqua fredda, farlo asciugare in una larga teglia, versarlo in una terrina e condirlo con abbondante pesto.
Lavare i ciliegini, dividerli a quarti, unirli all&#8217;insalata di farro e mescolare delicatamente.
Conservare in frigo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/farro-e-pesto.jpg" title="farro-e-pesto.jpg"></a></p>
<div style="text-align: center"><a href="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/farro-e-pesto.jpg" title="farro-e-pesto.jpg"><img src="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/farro-e-pesto.thumbnail.jpg" alt="farro-e-pesto.jpg" /></a></div>
<p>Ricetta adatta alle giornate calde e alle cene con numerosi ospiti.</p>
<p><strong>Ingredienti<br />
</strong></p>
<ul>
<li>farro</li>
<li>pesto</li>
<li>pomodorini ciliegini</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Lavare il farro e cuocerlo secondo le indicazioni riportate sulla confezione.</p>
<p>Scolarlo, passarlo sotto l&#8217;acqua fredda, farlo asciugare in una larga teglia, versarlo in una terrina e condirlo con abbondante pesto.</p>
<p>Lavare i ciliegini, dividerli a quarti, unirli all&#8217;insalata di farro e mescolare delicatamente.</p>
<p>Conservare in frigo fino al momento di servire.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ragù di zucchine</title>
		<link>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/ragu-di-zucchine/</link>
		<comments>http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/ragu-di-zucchine/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 15:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>

		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.isaporideiricordi.com/ricette-tipiche-toscane/ragu-di-zucchine/</guid>
		<description><![CDATA[

L&#8217;orto è una miniera di zucchine! E mi sbizzarrisco a cucinarle in mille modi. Ho trovato questa ricetta su un vecchio numero di Donna Moderna, l&#8217;ho un po&#8217; modificata e devo dire che è proprio piaciuta.
Ingredienti per 4

pasta di qualsiasi formato


4- 5 zucchine  ben sode
2 tuorli
una confezione di philadelphia
pecorino grattugiato
alcune foglioline di menta
un pizzico di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/carpaccio-zucchine.jpg" title="carpaccio-zucchine.jpg"></p>
<div style="text-align: center"><img src="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/carpaccio-zucchine.thumbnail.jpg" alt="carpaccio-zucchine.jpg" /></div>
<p></a>L&#8217;orto è una miniera di zucchine! E mi sbizzarrisco a cucinarle in mille modi. Ho trovato questa ricetta su un vecchio numero di Donna Moderna, l&#8217;ho un po&#8217; modificata e devo dire che è proprio piaciuta.</p>
<p><strong>Ingredienti per 4</strong></p>
<ul>
<li>pasta di qualsiasi formato</li>
</ul>
<ul>
<li>4- 5 zucchine  ben sode</li>
<li>2 tuorli</li>
<li>una confezione di philadelphia</li>
<li>pecorino grattugiato</li>
<li>alcune foglioline di menta</li>
<li>un pizzico di noce moscata</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento</strong><br />
In una terrina amalgamare il philadelphia, i tuorli, il sale, la noce moscata, il pepe e il formaggio grattugiato fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso.</p>
<p>Tagliare le zucchine a fette molto sottili per il lungo, usando la mandolina.</p>
<p>Lessare al dente la pasta in abbondante acqua salata in ebollizione e due minuti prima della fine della cottura, tuffare nella pentola le zucchine e mescolare. Scolare, versare pasta e zucchine nella terrina, mescolare delicatamente, unendo un po&#8217; d&#8217;acqua di cottura e decorare con le foglioline di menta spezzettate.</p>
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		<title>Coniglio in bianco</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 15:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[secondi piatti]]></category>

		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

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Il coniglio è legato ai miei ricordi d&#8217;infanzia. La domenica, di solito, la mia mamma preparava il sugo di coniglio e lo lasciava bollire lentamente sulla vecchia cucina economica, così si chiamava la stufa a legna.  Al ritorno dalla messa, uno strato leggero d&#8217;olio galleggiava sul pomodoro e sulla carne ed era una vera delizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/coniglio.jpg" title="coniglio.jpg"></a></p>
<div style="text-align: center"><a href="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/coniglio.jpg" title="coniglio.jpg"><img src="http://www.isaporideiricordi.com/wp-content/uploads/2009/07/coniglio.thumbnail.jpg" alt="coniglio.jpg" /></a></div>
<p>Il coniglio è legato ai miei ricordi d&#8217;infanzia. La domenica, di solito, la mia mamma preparava il sugo di coniglio e lo lasciava bollire lentamente sulla vecchia cucina economica, così si chiamava la stufa a legna.  Al ritorno dalla messa, uno strato leggero d&#8217;olio galleggiava sul pomodoro e sulla carne ed era una vera delizia tuffarci pezzetti di pane e mangiarli di nascosto, se non volevo sentire le brontolate della mamma. Il coniglio che cucino oggi, che siamo perennemente a dieta o alla ricerca di cotture leggere, non ha niente a che vedere con quello di allora, ma è comunque buono e saporito.</p>
<p><strong>Ingredienti per 6- 8 </strong></p>
<ul>
<li>un coniglio tagliato a piccoli pezzi</li>
<li>2 cipolle</li>
<li>una carota</li>
<li>un bel gambo di sedano</li>
<li>salvia e rosmarino</li>
<li>vino bianco</li>
<li>brodo anche di dado</li>
<li>sale, peperoncino, olio extravergine di oliva</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Immergere i pezzi di coniglio in una pentola con abbondante acqua bollente, far riprendere il bollore e cuocere per 10-15 minuti. Scolare la carne, lavarla sotto acqua corrente ed asciugarla con carta da cucina. ( Questo procedimento serve a schiarire la carne e a farle perdere il caratteristico sapore di selvatico)</p>
<p>Tritare grossolanamente nel mixer la cipolla, il sedano e la carota.</p>
<p>Scaldare  un po&#8217; d&#8217;olio in una larga padella e versarvi la carne in un unico strato. Salare, unire un pizzico di peperoncino e far rosolare dolcemente. Quando il coniglio comincia a dorarsi, aggiungere il trito di verdura, alcune foglie di salvia e un rametto di rosmarino. Far appassire il trito su fuoco dolce, mescolando spesso.</p>
<p>Versare un bicchiere di vino bianco e farlo sfumare. Continuare la cottura a recipiente coperto, aggiungendo di volta in volta un mestolo di brodo. Occorrono circa due ore.</p>
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