Ragù di cinghiale

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La ricetta per realizzare il ragù di cinghiale è una ricetta che richiede tempi lunghi per la marinatura della carne e per la sua  cottura, perciò lo cucino solo quando ho tempo a disposizione e solo se mi sento in condizioni di armarmi di santa pazienza. Per questi motivi preparo sempre una quantità abbondante di ragù di cinghiale,che in parte surgelo e in parte  regalo a Francesco, il figlio della mia amica Luana, che ne va matto.

Questa ricetta di ragù di cinghiale è una mia personale interpretazione, a cui sono giunta, pian piano nel tempo, recuperando ciò che avevo imparato da mia madre, ma aggiungendo altri tipi di carne per attenuare il sapore troppo forte e un po’ selvatico  ( a mio avviso) del cinghiale. L’ultima volta che l’ho cucinato avevo a disposizione 2 Kg di carne di cinghiale a cui ho aggiunto 2 Kg. di carne di maiale: salsicce, macinato e scamerita. Ho acceso il fornello alle 8 di mattina e l’ho spento alle 3 del pomeriggio! Ma ne è valsa la pena, perché il ragù di cinghiale è ottimo con tutti i tipi di pasta, specialmente le tagliatelle all’uovo, e con la polenta.

Ingredienti

  • 2  kg carne di cinghiale tagliata a piccoli pezzi
  • 2 Kg circa di carne di maiale (700 g. di impasto per salsicce, 700 g. di macinato e 700 g. di scamerita tagliata a cubetti)
  • 4  grosse cipolle
  • 2 costole  di sedano
  • 2 grosse carote
  • alcune foglie di alloro
  • 4  spicchi d’aglio
  • alcune bacche di ginepro
  • alcuni chicchi di pepe nero
  • sale, olio, peperoncino
  • passata di pomodoro
  • vino rosso

Procedimento

 

Marinatura  della carne di cinghiale:  lavare la carne molte volte  fino a quando l’acqua rimane chiara; asciugare la carne con dei canovacci e sistemarla in una ciotola capiente. Tagliare la cipolla a piccoli spicchi, il sedano e la carota a tocchetti ed unirli alla carne,con gli spicchi d’aglio, le foglie d’alloro, i chicchi di pepe e le bacche di ginepro. Versare il vino rosso fino a coprire tutti gli ingredienti, mescolare bene, coprire il recipiente con la pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per una notte o più. Scolare la carne dalla marinata, recuperando il vino e gli odori. Lavare di nuovo la carne, asciugarla e passarla da sola, senza odori, in una larga padella, su fuoco vivace, buttando via via l’acqua prodotta.

Cottura: quando la carne non fa più acqua, versare nella padella un po’ di olio e far rosolare, abbassare la fiamma e far cuocere per circa 30 minuti.

Nel frattempo asciugare tutti gli odori recuperati dalla marinata ( tranne alloro e bacche di ginepro) , fare un battuto grossolano e farlo soffriggere con un bicchiere circa di olio, a fuoco lento, in un grosso tegame ( preferibilmente di terracotta) per una mezzora.

Mentre gli odori cuociono, tritare grossolanamente la carne di cinghiale nel mixer, o meglio ancora con la mezzaluna e conservarla in una ciotola.

Versare un po’ di olio nella padella usata per il cinghiale e farvi rosolare la carne di maiale. Una volta rosolata, tritare i pezzi di scamerita come già fatto con la carne di cinghiale.

Aggiungere tutti i tipi di carne nel tegame dove sta cuocendo il battuto, unire nuove bacche di ginepro e foglie di alloro, regolare di sale e peperoncino, mescolare bene e proseguire la cottura per circa mezzora.

Unire il vino recuperato dalla marinata e farlo evaporare; quindi aggiungere la passata di pomodoro ( circa 2 bottiglie da 750), incoperchiare a far sobbollire per alcune ore.

Il ragù è pronto quando l’olio viene a galla

I MIEI CANI ATTRATTI DALL’ODORE DEL RAGU’ DI CINGHIALE

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11 Commenti a “Ragù di cinghiale”

  1. Bibi scrive:

    Che teneri cuccioli!

  2. Marcella scrive:

    Sono dolcissimi…

  3. ermanno scrive:

    ciao grazie ci provo

  4. La cena del Cinghiale | Nigella non si tocca! scrive:

    […] il ragù, dopo aver letto uno spropositato numero di ricette, ho scelto questa, tralasciando la parte della marinatura della carne dato che io non avevo i “piccoli […]

  5. maria scrive:

    Oggi mi hanno regalato del cinghiale e la tua ricetta mi sembra buonissima .grazie

  6. Rega scrive:

    Ho eseguito la ricetta alla lettera, ho poi distribuito il ragu agli amici, risultato: mi stanno richiedendo il bis, pertanto domano mi devo rimattere all’opera.

  7. Rega scrive:

    Ho eseguito la ricetta alla lettera, ho poi distribuito il ragu agli amici, risultato: mi stanno richiedendo il bis, pertanto domano mi devo rimettere all’opera.

  8. sandro scrive:

    ricetta sicuramente valida in quanto, da veterano cacciatore di chinghiali, e anche come neofita cuoco di tale pietanza, riscontra e condivide interamente la procedura di preparazione nonchè gli ingredenti da Lei elencati. Complimenti.

  9. Franco scrive:

    La ricetta è deliziosa ma, a mio avviso, meglio evitare il battuto con le verdurine della marinatura e procedere con un battuto di odori freschi e non già utilizzati.

  10. rino scrive:

    …e peccato che non posseggo un ristorante, ti averei assunto immediatamante come chef!

  11. Giampiero scrive:

    Ciao!!…innanzi tutto vorrei fare i miei più sentiti complimenti per la stupenda ricetta!!…Ora mentre scrivo si sta marinando 5kg di cinghiale e questa è circa la decima volta che la utilizzo e ho sempre ricevuto tantissimi complimenti quindi io non posso che girarli all’inventore/inventrice!!!
    Questa volta per mia curiosità vorrei provare un paio di varianti..poi farò sapere il risultato…e se sarà soddisfacente svelerò quali siano!!!…grazie mille ancora x poter fare condividere questo ben di dio…e da cacciatore di cinghiale vuol dire che è una cosa davvero ben riuscita!!

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