Agnello nel tegame con carciofi

agnello.jpgL’agnello non fa parte della mia tradizione familiare.Quando, in occasione della Pasqua, mia madre lo proponeva, il mio babbo le rispondeva sempre: - No! Ho mangiato tante pecore morte da sé in Jugoslavia!- Era tornato  con l’orrore della guerra nel cuore e con il disgusto verso la carne ovina: per diciotto mesi , infatti, si era nutrito, nei momenti migliori, con la carne delle pecore trovate morte nelle campagne. Tuttora, le poche volte che cucino l’agnello, mi rivedo bambina, seduta sulle ginocchia di mio padre a chiedergli di raccontarmi la guerra…ma lui era evasivo e, quando io insistevo per sapere chi fossero i buoni e chi i cattivi, mi rispondeva sempre che i soldati, di una parte e dell’altra, erano prima di tutti uomini e che la vita di ognuno deve essere rispettata. Io non capivo, perchè da piccoli a chi non piace avere un genitore eroe? Ho capito quando sono cresciuta, quando ho ritrovato le sue parole in certe canzoni di De André e in certe pagine di Pavese.E da allora ho rispettato il suo silenzio e i suoi segreti.

Ingredienti per 4 perone

  • 1kg. di agnello a piccoli pezzi
  • 50 g. di prosciutto crudo
  • uno spicchio d’aglio
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 6 carciofi
  • prezzemolo tritato
  • qualche goccia di limone
  • brodo

Procedimento

Lavare molto bene i pezzi di agnello e asciugarli. Versare un po’ d’olio extravergine di oliva in una larga padella e far rosolarel’aglio, la cipolla e il prosciutto finemente tritati. Aggiungere l’agnello e far colorare bene. Bagnare con il vino, far evaporare e continuare  la cottura su fuoco basso per circa un’ora aggiungendo il brodo caldo. Unire  i carciofi puliti e tagliati a quarti 20 minuti prima di togliere dal fuoco. A fine cottura insaporire con prezzemolo tritato e qualche goccia di limone.

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