Il bonet è un dolce della tradizione piemontese che ho assaggiato per la prima volta qualche anno fa nelle Langhe, durante una vacanza con mio figlio, mia nuora e la mia nipotina.
Le Langhe, scoperte attraverso i  libri di Cesare Pavese che mi accompagnano dall’adolescenza,  ed Elena, bambina di tre anni, che, mentre gusto la mia fetta di bonet, mi abbraccia forte forte e mi sussurra “Grazie di esser diventata mia nonna.”….hanno permesso che il bonet entrasse  nel mio ricettario e nei miei ricordi.

Ingredienti per 6-8 persone

  • 1/2 l di latte
  • 100 g di nocciole
  • 250 g di zucchero (150 per il caramello, 100 per il dolce)
  • 4 cucchiai di caffè
  • 80 g di amaretti
  • 4 uova
  • uno stampo rettangolare da plumcake dalla capacità di 1 litro

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Procedimento
Preparare il caramello: versare i 150 g di zucchero, un cucchiaio alla volta, in un pentolino d’acciaio dal fondo spesso e farlo sciogliere su fuoco basso ruotando il pentolino per evitare che lo zucchero bruci. Continuare, sempre un cucchiaio alla volta, fino all’esaurimento dello zucchero.
Appena pronto, versare subito lo zucchero caramellato (attenzione perché si solidifica velocemente!) nello stampo, che andrà ruotato delicatamente affinché il caramello si distribuisca uniformemente sia sul fondo che sulle pareti. Lasciar raffreddare lo zucchero caramellato.

Preparare il bonet: portare il latte all’ebollizione e spegnere il fornello.
Frullare le nocciole con 100 g di zucchero fino a polverizzarle o quasi.  Sbriciolare gli amaretti, metterli in una terrina insieme alle mandorle; aggiungere le uova e mescolare con una frusta, evitando però che le uova diventino troppo schiumose. Unire il caffè e il latte caldo, versato a filo.
Versare il miscuglio nello stampo e cuocerlo a bagnomaria, in forno statico già caldo a 180 gradi, per circa 40-50 minuti. Controllare la cottura infilando uno spiedino di legno nel bonet. Se esce asciutto, il bonet è cotto. Spegnere il forno e togliere il dolce. Sformarlo solo quando è ben freddo, dopo qualche ora di frigo , ( meglio una notte intera)

Categoriesricette tipiche

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