Brodo di pollo

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Parafrasando Aldo Palazzeschi posso iniziare dicendo  che …Avevo quattordici anni. Quattordici anni e un amore: le canzoni di Gianni Morandi, tutte le sue canzoni. Quattordici anni e un odio: la minestra, tutte le minestre, ma soprattutto quella che ogni sera mi veniva imposta in collegio!

Era una minestrina  triste con quelle piccole stelline ormai scotte e affogate in un brodo insipido e giallognolo  dal sapore indefinito in cui , a detta delle ragazze che frequentavano l’Istituto Tecnico e che sostenevano di averlo fatto analizzare nel laboratorio della loro scuola, le suore scioglievano il bromuro con lo scopo di sedare i nostri, si fa per dire, bollenti spiriti. Bromuro o no, la cena era sempre un tormento !! Suor Clotilde, la suora addetta alla somministrazione delle porzioni, col faccione rotondo e sudaticcio, due occhioni anch’essi rotondi e che imploravano pietà quando fra i denti le venivano sibilate le nostre cattiverie, con il grembiule e i  manicotti bianchi, rimaneva impassibile alle nostre richieste di non riempirci la scodella con quella  brodaglia immangiabile, che forse il pollo l’aveva solo scappare!! E non era possibile avere il secondo senza prima aver finito tutto quello che era nel piatto.

All’inizio della mia vita da collegiale buttavo giù una cucchiaiata dietro l’altra canticchiando mentalmente “Bella Belinda è innamorata, parla da sola con l’insalata, non guarda il piatto ma la finestra, scende una lacrima nella minestra…” , ma nemmeno la canzone del mio Gianni riusciva a consolarmi da quel supplizio serale! Finalmente, un lampo di genio: appena rientrate in collegio da scuola, dovevamo indossare ( altro supplizio!) un grembiule a quadrettini bianchi e celesti, con tanto di collettino rotondo, tagliato in vita,  tutto increspato e con due belle tasche laterali. E fu in una di quelle tasche che nascosi un barattolo vuoto di maionese e la sera mangiavo un mezzo cucchiaio di minestra e, appena la suora girava le spalle, ne travasavo più che potevo nel barattolo!

Ancora oggi se posso evitarla, la evito. Ma quando in famiglia qualcuno si ammala, non posso non prepararla perché, come mi è stato insegnato fin da piccola, una minestrina in un buon brodo di pollo è il toccasana per i classici malanni di stagione! E inoltre con una ricetta facile preparo sia un primo piatto che un secondo piatto, a base di carne di pollo

Ingredienti per ottenere 1 litro e mezzo di brodo di pollo

  • 1 pollo già pulito e pronto per la cottura del peso di circa 1 kg
  • 2 l di acqua 
  • 1 costola di sedano 
  • 1 bella carota
  • 1 bella cipolla 
  • 1 ciuffo di prezzemolo 
  • 2 foglie di alloro 
  • sale
  • qualche chicco di pepe

Procedimento 
Pulire le verdure; dividere a metà la cipolla, la costa di sedano e la carota e metterle in una capiente pentola. Unire l’alloro, il prezzemolo , il sale, il pepe e il pollo. 
Versare l’acqua, coprire la pentola con un coperchio, portare a bollore, abbassare la fiamma e cuocere per circa un’ora. 
Di tanto in tanto schiumare il brodo per eliminare il grasso che sale in superficie. 
Lasciar raffreddare il brodo, togliere la carne e la verdura ( che può essere usata per altre ricette ) e filtrarlo attraverso un telo bianco di cotone. 
Il brodo è pronto  per preparare la minestra!

 

 

 

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