Carciofi fritti

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 Cosa c’è di più buono dei carciofi fritti? Sono un piatto della tradizione, ottimo come contorno o antipasto e ogni volta che li preparo ripenso a mia suocera, la grande Ada, che è stata la mia mano destra e anche sinistra negli anni in cui lavoravo. Sapere che a casa c’era lei e che non avrei dovuto preoccuparmi per il pranzo dei miei figli e di mio marito era un grandissimo sollievo. Lei adorava il fritto e friggeva di tutto “ perché fritta è buona anche una ciabatta!”, diceva sempre.

C’era un problema però: era una donna che aveva conosciuto la miseria e i disagi della guerra e dell’immediato dopoguerra e non buttava via niente, nemmeno l’olio di rifritto… e tutte le volte che le spiegavo quanto facesse male alla salute, mi rispondeva: “Io l’ho sempre mangiato e ancora un so’ morta!”

In più di quarant’anni di convivenza questo era l’unico dissidio e per risolvere  il problema senza dover discuter più di tanto, cominciai a buttare le bottiglie in cui conservava l’olio già usato. Dopo poche volte però se ne accorse e allora cominciammo il gioco del nascondino: lei lo nascondeva negli angoli più impensati della cucina  ed io,  cominciavo la caccia  all’olio!!!

 

Ingredienti per 4

·         carciofi

·         100 g di farina 00

·         200 ml di acqua frizzante

·         sale q.b.

·         succo di limone q.b.

·         abbondante olio di semi di arachide

 

Procedimento

Pulire i carciofi,  eliminando le foglie dure esterne; quindi tagliare i cuori di carciofi in quattro parti e immergerli  in una ciotola piena di acqua e succo di limone per evitare che diventino neri.

Preparare la pastella: mettere la farina in una capiente ciotola  e versarvi l’acqua un po’ alla volta, mescolando con delicatezza per formare un composto denso e omogeneo. Salare e aggiungere i carciofi ben scolati nella pastella rigirandoli bene.

Friggerli pochi alla volta nell’olio ben caldo fino a quando saranno croccanti e dorati, quindi scolarli e sistemarli su carta assorbente da cucina, affinché perdano l’olio in eccesso. Servirli ben caldi.  

 

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