Ceci e baccalà

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Preparo spesso ceci e baccalà perché sono un secondo piatto di pesce o, aumentando le dosi, un piatto unico dal sapore gustoso e di facile realizzazione.

Il baccalà, insieme alle aringhe e alle acciughe ( per  ricette alle acciughe cliccare qui  oppure qui), un tempo era considerato il pesce dei poveri e la mamma lo cucinava il  venerdì, giorno di vigilia in cui non si doveva assolutamente mangiare carne. Diversificava un po’ la preparazione: a volte baccalà fritto, altre baccalà in umido, oppure baccalà arrostito nel treppiede sulle braci  del focolare, o ancora baccalà crudo e condito con aglio e prezzemolo tritati fini e un filo d’olio…Sempre baccalà era! Ma erano anche altri tempi e, in alternativa al baccalà, c’erano solo le laschine pescate nell’Ambra!

Lo compravamo a Monastero, piccolissimo borgo medievale poco lontano da Montalto, nella bottega che si affacciava sulla piccola piazza. Più che una bottega, era un vero e proprio deposito di articoli di ogni genere, dove si vendeva di tutto: generi alimentari di prima necessità,  lana, stoffe, piccoli giocattoli, quaderni, borotalco, matite… e poi, per la gioia dei bambini, mentine colorate e zuccherose, caramelle d’orzo, nastri di liquirizia …tutto riposto  in grandi barattoli di vetro e venduto a peso. Anche la pasta,il riso,  lo zucchero erano  venduti a peso. La bottega era anche un luogo di ritrovo in cui, in attesa di far la spesa, uomini e donne si scambiavano commenti sul tempo, su lavori in campagna e pettegolezzi; e la spesa non si pagava di volta in volta… Ogni famiglia aveva il suo libretto, un po’ sgualcito e un po’ unto per l’uso, e Gennì, la bottegaia, ci segnava di volta in volta la spesa, che veniva poi pagata a fine mese.

Il baccalà lo si acquistava intero: un pesce rinsecchito dal sale e ancora provvisto di pinne, lische e resta centrale…non come oggi che si comprano solo  i filetti già diliscati e, spesso, anche dissalati. La mamma lo tagliava nel senso della lunghezza in modo che parti spesse e parti   sottili si equivalessero e ne cucinava metà alla volta, dopo averlo tenuto a bagno per un paio di giorni. Al momento di mangiarlo, la raccomandazione che mi veniva ripetuta ogni volta era sempre la stessa: “Attenta alle reste!”

 

Ingredienti per due porzioni abbondanti ( io lo utilizzo come piatto unico)

  • ·         400 g. di baccalà già ammollato e tagliato a pezzetti
  • ·         300 g. circa di ceci già lessati
  • ·         un bel porro
  • ·         olio evo
  • ·         sale
  • ·         peperoncino

 

Procedimento

Tagliare a fettine sottili la parte bianca di un porro e farla appassire in un velo di olio evo su fuoco basso. Aggiungere i pezzetti di baccalà e una spolverata di peperoncino alzare la fiamma e farli  rosolare da entrambi i lati.

Frullare metà dei ceci lessati con un po’ della loro acqua e unire la crema e i ceci interi al pesce. Coprire e far sobbollire dolcemente per circa venti minuti. Se necessario, regolare di sale.

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