Coniglio arrosto in porchetta

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La cosa che più amo della domenica, quando la famiglia è riunita anche  se non del tutto almeno in parte, è la preparazione del coniglio arrosto in porchetta. E mi piace cucinarlo nelle vecchie teglie di alluminio che erano di mia madre e che mi  riportano  indietro nel tempo, agli affetti che oggi non ho più. Dacia Maraini scrive che “ invecchiando il cuore si riempie di morti e si trasforma in un piccolo cimitero”…
Per realizzare la ricetta del coniglio arrosto in porchetta l’ideale sarebbe avere a disposizione del finocchio selvatico essiccato, magari raccolto durante le passeggiate di fine estate e tenuto capovolto per alcuni mesi in un luogo buio ed asciutto. Lo possiamo però sostituire con i fiori essiccati, che si trovano nelle macellerie e nei supermercati più forniti.

Ingredienti per quattro persone
•    un coniglio intero già pronto per la cottura
•    alcuni spicchi d’aglio in camicia
•    finocchio selvatico
•    sale
•    pepe
•    olio evo

Procedimento per realizzare la ricetta del coniglio arrosto in porchetta

La sera prima di cucinarlo, lavare il coniglio, asciugarlo molto bene, salarlo e impeparlo leggermente; distribuire su tutta la superficie i fiori di finocchio in modo che aderiscano alla pelle.
Mettere gli spicchi d’aglio e, se li abbiamo, anche i gambi del finocchio nella cavità toracica e addominale del coniglio. Legarlo con lo spago, avvolgerlo nella carta stagnola e conservarlo in frigo fino al giorno dopo.
Toglierlo alcune ore prima di cucinarlo, per riportarlo a temperatura ambiente. Sistemarlo in una teglia leggermente unta di olio.
Scaldare il forno a 220°e quando è caldo infornare la teglia con il coniglio; girarlo ogni 20 minuti circa e se il fondo di cottura si asciuga troppo, allungarlo via via con un po’ di vino bianco.
Dopo circa 40 minuti abbassare la temperatura a 200° e proseguire la cottura.  I tempi di cottura dipendono chiaramente dalle dimensioni del coniglio; per uno piccolo è sufficiente poco più di un’ora; controllare comunque la cottura infilando i rebbi di una forchetta nelle parti più spesse. Se non esce nessun liquido la carne è cotta.

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1 Commento a “Coniglio arrosto in porchetta”

  1. Pietro Sistilli scrive:

    ottimo

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