Cotolette fritte di cinghiale

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Qualche giorno fa, mentre ero letteralmente immersa nei pomodori, arriva il mio vicino cacciatore con più di mezzo cinghiale e, convinto di farmi un piacere, me lo regala!!!! Cerco di rifiutare con garbo e gentilezza, ma niente da fare, comincia con le lusinghe a dirmi che il sugo e lo spezzatino a lui non viene bene come il mio e se magari gliene do un pochino già cucinato, lui lo apprezzerà…
Con questo caldo non ho certo voglia di cucinare per ore sughi e spezzatini, quindi porziono la carne, la imbusto e la surgelo, tenendo da parte solo alcune fette ricavate dall’arista per provare a friggerle come fa mia cugina e devo dire che sono venute proprio buone, così buone che hanno superato la prova Elena, la mia nipote schizzinosa che dopo averne assaggiato un pezzetto si è mangiata un’intera cotoletta!!!!
Ingredienti per 4
8 fettine di arista di cinghiale
Per la marinatura
olio evo
poco vino 
3-4 spicchi di aglio sbucciati e tagliuzzati
qualche foglia di salvia
qualche rametto di rosmarino 
qualche bacca di ginepro 
Per friggere
1-2 uova 
pangrattato 
olio di semi di arachide 
sale
Procedimento 
Mettere le fette di cinghiale in un vassoio, ungerle con un po’ di olio, disporvi sopra la salvia, l’aglio, il rosmarino e le bacche di ginepro. Versare sulla carne un mezzo bicchiere di vino bianco, coprire il vassoio con la pellicola per alimenti e riporre in frigo per circa 12 ore. 
Togliere la carne dal frigo un’ora prima di friggerla, eliminare le erbe aromatiche, tamponarla con carta da cucina e appiattirla con il batticarne. 
Sbattere le uova con il sale, immergervi la carne e lasciarla riposare per una mezz’ora. 
Passarla nel pangrattato facendolo aderire bene. 
Friggere in abbondante olio caldo per circa 2-3 minuti per lato

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