Frittata con i carciofi

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Sono nata in campagna, dove le galline venivano allevate all’aperto, libere e felici; solo la sera, per difenderle dalle volpi o dalle donnole, venivano rinchiuse nel pollaio, che veniva riaperto al mattino e le galline razzolavano per tutto il giorno in cerca di lombrichi, vermetti, erbe e chicchi. Erano galline robuste, vigorose e indipendenti: ogni tanto qualcuna, non fidandosi del nido preparato nel pollaio,  scappava e non si rivedeva per più di un mese. Poi all’improvviso riappariva: lei in cima alla fila e dietro di lei, uno dopo l’altro, tutti i suoi pulcini. Era andata a covare in luoghi che riteneva più sicuri e al suo ritorno ricordo che la nonna  tirava un bel sospiro di sollievo.

Le uova erano un gran ripiego in cucina, ci si faceva praticamente di tutto: dalla pasta, di vari formati per la minestra o per la pastasciutta, ai secondi, ai dolci; erano anche una modesta fonte di guadagno perché quelle che avanzavano, venivano vendute ai “troccoloni”, i mercanti ambulanti che passavano per la campagna a comprare quello che trovavano e..guai a sciuparle. Una volta fui picchiata ben bene e brontolata alla grande perché ne avevo prese due per farci i mangiarini…

E le frittate erano un classico di tutte le stagioni, bastavano un po’ di uova, un filo d’olio e quello che passava l’orto o la dispensa: cipolle, zucchine, asparagi, vitalbe, rigatino, carciofi e, se non c’era niente di meglio, si arricchiva con un po’ di mollica di pane sbriciolata.

Una delle mie frittate preferite era quella di carciofi, una ricetta facile facile e veloce veloce.

Ingredienti

 

 

  • 6 uova
  • 4 carciofi
  • farina
  • olio evo
  • sale
  • pepe

 

Procedimento

Pulire i carciofi eliminando le foglie più dure, spuntarli, tagliarli in due parti, infarinarli e rosolarli leggermente in padella con un filo d’olio. Sbattere le uova, salarle, peparle e versarle sui carciofi. Cuocere la frittata su un lato per circa cinque minuti, girarla con l’aiuto di un coperchio e farla cuocere anche sull’altro lato. È buona sia calda che fredda.

 

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