Gobbi rifatti

 

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Il gobbo è un cardo dalla forma curva, che si presenta quasi  accartocciato su se stesso. La parte interna, “ il grumolino” come lo chiamava la nonna Caterina, è ottimo mangiato crudo, in pinzimonio. Con le coste esterne si preparano i gobbi rifatti, una ricetta tipica toscana che fa parte del mio bagaglio di ricordi. Il giorno di Natale, i gobbi rifatti erano l’accompagnamento ideale per il cappone in umido.
Ingredienti

  • le coste esterne di un gobbo
  • un limone
  • olio evo
  • sale
  • due spicchi d’aglio
  • farina
  • tre o quattro pomodori pelati

Procedimento
Togliere i filamenti più duri alle coste del gobbo, lavarle, tagliarle a pezzi e cuocerle in abbondante acqua bollente, a cui sarà stato aggiunto del sale ed un limone tagliato a metà.
Quando le coste sono cotte, scolarle, infarinarle leggermente e metterle a rosolare in una larga padella con l’olio e gli spicchi d’aglio, girandole.
A rosolatura avvenuta, unire i pomodori spezzettati e una tazza di brodo vegetale o acqua, regolare di sale e cuocere su fuoco basso per una mezzora. Mescolare di tanto in tanto.

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1 Commento a “Gobbi rifatti”

  1. Cappone in umido scrive:

    […] che sarebbe diventato più grasso. A Natale poi il cappone si faceva lesso o in umido con i famosi gobbi rifatti o “cotti tre volte” :lessati, fritti e rimessi a insaporire nel sugo del cappone. I […]

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