La pasta strascicata al sugo di cinghiale

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La mia pasta strascicata al sugo di cinghiale…
Nata come piatto di recupero per riutilizzare la pasta già condita e avanzata, è diventata con il tempo un classico della cucina tradizionale fiorentina che si può gustare nelle trattorie tipiche. Con il tempo però è diventata una ricetta a sé, nella quale si usano esclusivamente le penne, che vengono scolate molto al dente e finite di cuocere in una casseruola con alcuni cucchiai di sugo rigorosamente di carne e con l’acqua di cottura della pasta, aggiunta poca alla volta. Praticamente, un anticipo della pasta risottata! 
La pasta strascicata , che conosco da sempre perché l’ho vista preparare dalla nonna Caterina prima e da mia suocera dopo, è però una cosa molto più semplice, non è una ricetta vera e propria, ma un modo di recuperare la pasta avanzata dal giorno prima. È così buona che la nonna ne cuoceva e ne condiva il doppio di quella necessaria e quella che avanzava la ripassava in padella. 
E così faccio anch’io quando avanza della pasta, però solo se fatta a mano e condita con un buon sugo di carne! 
Procedimento 
In una larga padella scaldare dell’olio extravergine d’oliva, versarci la pasta avanzata farla scaldare bene, girandola di tanto in tanto, fino a quando non si sarà formata una bella crosticina croccante!

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