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Latte alla portoghese della mia mamma

E’ il mio dolce preferito, quello che mi riporta ai sapori e ai ricordi dell’infanzia perchè era il dolce delle occasioni importanti. Oggi non è più attuale perchè ricco di colesterolo, ma è veramente squisito. Alcuni anni fa, quando mio figlio Francesco, ai tempi del liceo, si era appena fidanzato con Martina, che oggi è mia nuora, ne preparai uno e loro, fra una traduzione di latino, un problema di matematica e una pagina dell’Inferno lo mangiarono tutto. Ricordano ancora quel pomeriggio con affetto!

INGREDIENTI

  • 6 uova intere
  • 6 cucchiai di zucchero + 5 cucchiai per il caramello
  • 1 l. di latte
  • la scorza di un limone non trattato tagliata a spirale

PROCEDIMENTO

Portare a bollore il latte con la scorza del limone non trattato tagliata a spirale e far freddare completamente.

Caramellare lo zucchero: versare i 5 cucchiai di zucchero in uno stampo da budino con i bordi scanalati, unire un cucchiaio di acqua, mettere su fuoco basso e far sciogliere lo zucchero fino a quando non ha assunto un bel color nocciola. Ruotare su se stesso lo stampo in modo che lo zucchero caramellato ne rivesta le pareti. Far freddare completamente

Con la frusta elettrica montare brevemente le uova con lo zucchero, aggiungere, a filo, il latte ormai freddo scartando la buccia di limone. Versare il composto nello stampo in cui si è fatto caramellare lo zucchero e cuocere a bagnomaria per circa un’ora. Controllare la cottura con un lungo spiedino di legno: infilare lo spiedino nel dolce; se esce asciutto, il dolce è pronto. Far freddare per alcune ore in frigo e sformare su un vassoio.

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16 Commenti a “Latte alla portoghese della mia mamma”

  1. alessandra scrive:

    mi piace e la proverò:mi ricorda il fiordilatte (dolce squisito!!!) ma veramente ricco di colesterolo! Qui, nel latte portoghese, non vedo tutto questo problema: comunque ho trascorso le ferie in Portogallo quest’anno, e l’ho trovato un paese stupendo: in onore di questo bellissimo ricordo, tenterò di realizzare il dolce. Grazie Alesandra

  2. Maria Antonietta scrive:

    Sono finite le belle tradizioni . Questo era il dolce delle grandi feste della Garfagnana, quando nella mia infanzia ci si riuniva tutti insieme. Speriamo che i giovani imparino questa ricetta invece di andare per ogni stupidaggine dal medico……….Congratulazioni a chi l’ha pubblicata e tanti auguri a tutti

    Maria Antonietta

  3. STEFANO scrive:

    ANCH’IO AMO LE TRADIZIONI E QUESTA RICETTA E’ LA STESSA CHE FACEVA MIA MADRE SIN DAL 1955 FINO A CIRCA 15 ANNI FA….. E HO ANCORA IL RICORDO DEL SUO GUSTO OGGI 23/12 LA RIPROPORRO’ PER S.STEFANO AGLI AMICI AUGURI.

  4. Barbara scrive:

    Ciao! mmmhhh le ricette semplici e buone di una volta! che io adoro riscoprire!Conosco da poco il tuo sito e per me è stato un colpo di fulmine!bello, bello, bello! nel mio blog ti ho dedicato un premio, corri a ritirarlo! baci e a presto

  5. Cecilia scrive:

    E’ la stessa ricetta di mia mamma! Da piccola non bevevo latte e non mangiavo volentieri i latticini..così mia madre mi faceva questo dolce nutriente e ricco di calcio di cui ero e sono ghiotta! Un bellissimo e buonissimo ricordo d’nfanzia.. :)

  6. Paola scrive:

    Grazie!!!
    Mia nonna mi cucinava questo delizioso dessert ogni volta che andavo a trovarla, e a questo piatto sono legati alcuni dei ricordi piu’ belli della mia infanzia.
    Sono piu’ di 25 anni che non assaggio il latte alla portoghese, da quando lei non c’e’ piu’, e ora che ho la ricetta provero’ a cimentarmi, anche se forse non verra’ bene come veniva a mia nonna :)
    Ciao

  7. daria lossi scrive:

    l’ho appena messo in forno ed ho l’acquolina in bocca perchè era da un pò che volevo provarlo!.ciao

  8. roberta scrive:

    grazie! descritta proprio bene, con tutta la cura necessaria affinchè risulti un dolce fatto con il cuore. Come la rosa del piccolo principe…un dolce speciale che farò per i miei ospiti compagni di Portogallo la sera del mio compleanno.

  9. monica scrive:

    E’ proprio vero è un dolce che non viene più fatto. Mi ricordo che in casa lo facevamo la domenica ed era sempre apprezzato da tutti. Mi viene in mente che, moltissimi anni fa anche nelle pasticcerie a Siena veniva fatto in monoporzioni. Oggi non lo vedo più. Che peccato!

  10. mariateresa scrive:

    lo faccio sempre: è un ricordo di mia madre:
    adesso sono una nonna e lo faccio a Natale e in molte occasione di Famiglia

  11. rosalba berti scrive:

    ho trovato oggi questa “dolce” ricetta.La preparerò al più presto.Grazie credo proprio che sarà buonissima.

  12. morellini stefano scrive:

    cosiglio di aggiungere la temperatura del forno e se deve essere preriscaldato
    Grazie saluti

  13. Marcella scrive:

    Caro Stefano, grazie per la precisazione. Purtroppo sono una cuoca “vecchio stampo” e do per scontate troppe cose. Il forno deve essere preriscaldato a 200°. Pensa che la mia mamma lo cucoceva a bagnomaria sul piano della stufa a legna, dopo aver coperto il recipiente con un vecchio coperchio, sul quale sistemava la brace, rinnovandola via via, affinchè il calore arrivasse sia dal basso che dall’alto!
    Grazie di nuovo. Terrò conto del tuo suggerimento per le prossime ricette.

  14. rosalba berti scrive:

    ieri,finalmente,ho fatto il latte alla portoghese.D’istinto
    ho riscaldato il forno.Tutto facile tranne lo zucchero da sciogliere che si è
    un pò bruciato.Comunque,buono.Lo rifarò.

  15. luigi scrive:

    Grazie di avermi riportato indietro nel tempo (1946) anche mia nonna usava gli
    stessi ingredienti,soltanto erano più genuini . Allora cera la cucina economica
    (a legna) e le calorie le stabiliva la cucina e la sensibilita della cuoca.

  16. Marcella scrive:

    @rosalba Caramellare lo zucchero non è difficile, richiede però un po’ di empo e di pazienza.

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