LE BUCCE DI ARANCE CANDITE

LE BUCCE DI ARANCE CANDITE

Ciao, mi chiamo Ernesto Gagliardo, siciliano della ex Conca D’oro,  ti invio la mia ricetta  “LE BUCCE DI ARANCE CANDITE”, ricetta alla quale sono legato dall’infanzia (ho perso mio padre che avevo 13 anni e oggi sono un fresco cinquantenne). Infatti, mio padre si procurava le arance “brasiliane, navelinas, o washington” rigorosamente non trattate, da amici fidati,  e poi con mia madre ne preparavano in gran quantità, e noi bambini ne eravamo molto golosi. Questa ricetta, con la scomparsa di mio padre, era andata perduta nella tradizione di casa mia, ma poi venti anni dopo, cercando una ricetta, prendendo un libro di cucina che non avevo mai aperto, trovai un appunto scritto di suo pugno (con grande emozione) con i consigli per la preparazione. Da allora ho ripreso la “produzione” omaggiando amici e parenti di questa prelibatezza. Il liquido mieloso di fine cottura lo utilizzavamo al posto del miele nei casi di tosse e gola irritata. Sono molto digestive, arricchiscono (da sole o con il loro liquido) macedonia o la frutta affettata, fantastiche nei biscotti ripieni e nelle torte e immancabili nei cannoli e nel dolce più buono del mondo “La cassata siciliana”,   

 

 

1)   Raccogliere (conservandole via via in frigo) nel giro di 4 / 5 giorni delle bucce di arance (preferibilmente non trattate), tagliate a spicchi, né esageratamente sottili né troppo spesse.

2)   Quindi prenderle e metterle in un recipiente capiente fino a ricoprirle di acqua da rubinetto per due giorni cambiando l’acqua tre volte al giorno, circa ogni otto ore.

3)   Prendere una pentola capiente e mettere dell’acqua e portarla ad ebollizione poi mettere le bucce. Cuocere per circa 25 minuti dal bollore. Scolare e fare raffreddare su uno strofinaccio spugnoso per eliminare l’acqua in eccesso (mettere la polpa dalla parte dello strofinaccio per favorire tale operazione e pressare delicatamente).

4)   Dopo sei ore circa pesare le bucce e pesare la stessa quantità di zucchero + il 20% (esempio kg 1 bucce kg 1,2 zucchero).Mettere lo zucchero in un tegame (acciaio) adeguato alla quantità con un bicchiere di acqua (200 cc per un kg) coprire e fare sciogliere lo zucchero leggermente (non deve caramellare deve restare bianco ma un po’ liquido) aggiungere le bucce con accortezza cercando di ricoprirle via via di zucchero liquido. Messe tutte le bucce coprire e cuocere a bollore ripreso per 25 minuti a fuoco basso mescolando di tanto in tanto.

5)   Spegnere estrarre le bucce con una pinza facendole sgocciolare, riporle in un piatto a raffreddare leggermente e metterle in barattoli secondo le dimensioni delle bucce, dei barattoli disponibili e della golosità. Ricoprire le bucce nei barattoli con il liquido “mieloso” lasciando 2 centimetri dal tappo.

6) Chiudere controllando che il tappo risulti ermetico (come quando si fanno i barattoli di salsa) e quindi fare il bagnomaria (spegnere dopo dieci minuti dal bollore) lasciare raffreddare completamente quindi estrarre. Si conservano bene oltre l’anno. 

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12 Commenti a “LE BUCCE DI ARANCE CANDITE”

  1. panca a inversione benefici scrive:

    ottime informazioni..

  2. Maria Mignosa scrive:

    é la ricetta di scozsette candite più buona che ho trovato. Io l’ho fatta con le scorze di pompelmo rosa, ho aggiunto un poco di acqua in più, go messo le scorse, una volta fredde in un vaso di vetro, che ho chiuso e sterilizzato. Si conservano benissimo a lungo

  3. Sara scrive:

    Mi sembra una ricetta molto interessante, ho iniziato la raccolta delle bucce. Quando saranno pronti i miei canditi ti dirò come è andata. Per ora grazie!

  4. admin scrive:

    @Sara Aspetto tue notizie per sapere com’è andata

  5. mela scrive:

    Cercavo una ricetta di bucce di arance candite e mi son soffermata a leggere qui.
    Complimenti per la dovizia di particolari.
    Mela :)

  6. Patrizia scrive:

    Ciao Ernesto, faccio spesso le scorze candite ma non le avevo mai lasciate “sciroppose” come tu hai indicato. Ho provato la tua ricetta e, devo dire, sono meravigliose. Quelle che ho fatto io sono filettini sottili ma ho messo già in produzione altre scorze di misura standard, visto lo splendido risultato ottenuto. Per queste ultime ho solo aumentato e variato un pò la concentrazione dello zucchero, poi ti dirò!
    Complimenti per il tuo blog!
    Ciao!!!

  7. Patrizia scrive:

    Dimenticavo: ti spiace se pubblico la tua ricetta sul mio blog? (ovviamente citando la fonte, con il link al tuo blog)
    Ancora ciao !

  8. Patrizia scrive:

    Marcella, perdono, sono un pò distratta ;) ! Ora curiosando fra il blog e la tua pagina FB mi sono resa conto che non avrei dovuto rivolgermi ad Ernesto ma a te che hai gentilmente pubblicato la sua ricetta!
    Scusami!

  9. Ange scrive:

    Veramente deliziose.. Le giornate di ”attesa” hanno profumato la casa e il risultato è stato ottimo! Il procedimento per niente impegnativo e alla portata di qualunque cuoca anche poco esperta ;)

  10. agata ajello scrive:

    la r

    icetta è perfetta grazie

  11. ernesto scrive:

    anche se con notevole ritardo ringrazio tutti o meglio tutte coloro che hanno apprezzato. una semplice variante sono le scorzette ricoperte di cioccolato a piacere (latte, fondente , o misto fondente e bianco):)

  12. Rosalba scrive:

    Tra le ricette che ho consultato questa mi e’ parsa la piu’ professionale. La faro’ nei prossimi giorni e ti esprimero’ il mio parere. Grazie a te e al buon cuore del tuo papa’…..

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