Le patate della Fattoressa.

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Le patate della Fattoressa…una bella ricetta dei tempi andati, inviata dalla mia amica Vanna.

 La mia nonna le chiamava così , così le chiamava la mia mamma e così le chiamo io cucinandole come ho sempre visto fare da loro.

La nonna le preparava in un grande tegame di smalto rosso con l’interno grigio e sui manici e sul bordo qualche scortecciatura a testimoniare l’uso frequente che se ne faceva. Questo piatto spesso costituiva l’intero pasto, il piatto unico e non il contorno,  e in effetti le patate mangiate con delle belle  fette di pane riempivano gli stomaci senza bisogno di mettere altro in tavola.

Oggi ,  le patate cucinate così le offro ai miei familiari come contorno e in quantità ovviamente ridotte.

 

Ingredienti per 4 persone

 

  • 500 gr.  circa di patate,
  • 100 gr. di cipolla (circa mezza cipolla di media grandezza )
  • 1-2 pomodori pelati o un cucchiaio di passata di pomodoro
  • uno spicchio d’aglio,
  • un ciuffo di prezzemolo,
  • olio evo,
  • sale e pepe q.b.

 

Procedimento

Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti non troppo piccoli. Lavarle e lasciarle a bagno in acqua fredda in  una ciotola. Intanto tagliare a coltello la cipolla e farla appassire appena in un due tre cucchiai d’olio evo in una casseruola adeguata,  aggiungere il pomodoro e a seguire le patate sgocciolate. Farle amalgamare bene al fondo di cipolla e pomodoro e coprirle a filo con acqua calda. Incoperchiare la casseruola e portare a cottura le patate a fuoco lento girandole via via. Quando il liquido inizia a ritirarsi bisogna fare attenzione e girare più spesso per non farle attaccare. A fine cottura e prima di ritirarle dal fuoco aggiustare il sale e il pepe e  aggiungere.l’aglio e il prezzemolo tritati finemente. Se il tutto dovesse presentarsi troppo rappreso  aggiungere via via qualche cucchiata di acqua calda o brodo vegetale e aggiustare nuovamente il sale. Sono patate è vero ma sono buone e davvero poco elaborate. Se l’aglio non è gradito sono buonissime anche senza.

 

 

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