Marmellata di susine

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 Ho trascorso la maggior parte della mia infanzia in compagnia di adulti, perché a Montalto non c’erano bambini con cui giocare. Quando veniva Gabriella a trascorrere qualche giorno dal nonno Giocche e dalla nonna Caterina, nonni suoi per parentela e nonni miei per ‘adozione’, per me erano giorni di festa e potevo finalmente giocare in compagnia! E il gioco più bello per due bambine di campagna degli anni ’50 era quello di preparare i ‘mangiarini’. Una mattina giocavamo nel Bosco Inglese, un boschetto esterno a ridosso delle mura e vicino al portone del castello. Avevamo già disposto i nostri ‘coccini’ su uno dei tavolini rotondi in pietra, ma cosa cucinare? Non avevamo niente a disposizione e così ebbi l’idea: in punta di piedi varcai il portone, attraversai il piazzale cercando di non far scricchiolare il ghiaino ed aprii con cautela la porta dell’immensa cantina, dove su larghe casse poggiate a terra era conservata tutta la frutta di stagione prodotta in fattoria. Raccolsi con la mano, come a formare una coppa, l’orlo del grembiulino che indossavo sempre per non sporcare i vestiti e ci misi una decina di susine. Poi, sempre in punta di piedi, affrontai il viaggio di ritorno. Ero quasi arrivata al portone, quando dal muro del giardino che si affacciava sul piazzale apparve il volto severo della Contessa.

“Marcella, cosa hai nel grembiule?

“Niente, signora Contessa.”

“Fammi vedere!”

Cosa feci? In preda al panico, corsi fuori dal piazzale e dalla sua vista, rovesciai le susine a terra, tornai nel piazzale e con aria innocente le mostrai il grembiule vuoto. Non ricordo i dettagli della punizione, ricordo solo l’amarezza e la tristezza della mamma, addolorata per avermi dovuto punire per una sciocchezza e delusa dal mio comportamento irrispettoso nei confronti della ‘padrona’.

Oggi in giardino ho un grandissimo susino, nato da un nocciolo interrato per gioco una ventina d’anni fa. Ogni anno si carica di susine e quando le raccolgo, ripenso alla Contessa e al suo egoismo!

Secondo l’Artusi la marmellata di susine è una delle meno nobili e pregiate, a me però piace per quel suo sapore sempre un po’ asprigno. Sulle crostate è particolarmente buona.

Ingredienti

  • susine ben mature
  • 400 g. di zucchero per ogni kg di susine pesate dopo essere state cotte

Procediemento

Lavare le susine e metterle in una pentola, unendo un bicchiere di acqua. Farle cuocere a lungo, togliendo via via la schiuma che si forma in superficie, fino a quando non emettono più acqua. Farle raffreddare completamente e togliere i noccioli ( direttamente con le mani!) Pesare la frutta cotta, rimetterla su fuoco, portarla a bollore e unire lo zucchero. Far cuocere 30 - 40 minuti, o fino a quando la marmellata ha raggiunto la giusta consistenza.

Versarla nei barattoli, chiuderli e farli sterilizzare per 20 - 30 minuti.

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1 Commento a “Marmellata di susine”

  1. chiara scrive:

    ciao fra tante ricette che ho trovato questa mi sembra piu’ facile e sicuramente piu’ buona

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