Pici alle briciole

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I pici, tipici della Toscana meridionale, sono simili agli spaghetti e  affondano le loro radici nella civiltà contadina perché con pochissimi ingredienti, acqua e farina, erano la soluzione ideale per riempire lo stomaco di chi lavorava tutto il giorno nei campi. Dalla tavola dei contadini i pici, col tempo, sono entrati a far parte dei menù di tantissimi ristoranti toscani e non…

Oggi i pici vengono prodotti a livello industriale e artigianale, ma fatti in casa sono una vera delizia…sono ottimi conditi col sugo di nana, col sugo all’aglione, con cacio e pepe, ma se in casa non c’è proprio niente sono squisiti anche conditi con le briciole di pane raffermo.

Ingredienti per 4

Per i pici

 

  • 400 g di farina 00
  • un pizzico di sale
  • acqua

Per il condimento

 

  • 6 spicchi d’aglio
  • olio d’oliva
  • sale e pepe
  • pane toscano raffermo sbriciolata grossolanamente
  • pecorino stagionato, preferibilmente delle Crete senesi

Procedimento

Versare la farina sulla spianatoia, unire un pizzico di sale e acqua in quantità sufficiente ad ottenere un impasto elastico ed omogeneo. Impastare a lungo e con cura, quindi raccogliere l’impasto in una palla e farlo riposare per circa mezz’ora coperto con un canovaccio.

Stendere l’impasto con un mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa ½ cm. Tagliare l’impasto a strisce larghe circa un cm, quindi lavorare le strisce strusciandole tra le mani fino ad ottenere dei grossi spaghetti lunghi circa 25 cm e spessi circa 3-4 millimetri.

Sistemare i pici sulla spianatoia infarinata e preparare il sugo: mettere in una capiente padella gli spicchi d’aglio interi, sbucciati e schiacciati, con l’olio, il sale, il pepe e quattro cucchiai di briciole di pane. Far rosolare fino a quando il pane sarà dorato.

Cuocere i pici in abbondante acqua salata, scolarli e farli saltare nella padella. Regolare di sale e condire con pecorino grattugiato

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