Rapi rifatti

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I rapi o  pulezze  sono le foglie del rapo ( cugini delle cime di rapa) e  si trovano da novembre a febbraio. Sono particolarmente buoni dopo che hanno preso “il ghiaccio”, vale a dire le gelate notturne. Erba povera e  facilmente coltivabile, i rapi   erano  il piatto principale nelle giornate invernali della campagna senese, ma soprattutto  aretina.

Ricordo che la mamma e la nonna li cucinavano spesso e li mettevano in tavola su fette di pane arrostito a mo’ di  bruschetta, se erano stati appena cotti, oppure ripassati in padella con un po’ d’olio e aglio. Sono il contorno ideale per un secondo piatto a base di carne di maiale. Sono ottimi ripassati in padella anche con le salsicce o con una bella fetta di rigatino salato.

I rapi lessi erano la passione di mia suocera che ne coltivava tantissimi e, ogni volta, ne cucinava quantità industriali. Li mangiava in qualsiasi momento della giornata, come spuntino, ed erano la sua colazione preferita. Ricordo Francesco, bambino di sei-sette anni che all’epoca portava l’apparecchio sui denti superiori, uno di quelli con placche e ganci esterni, comparirmi davanti una domenica mattina con ciuffi verdi che gli uscivano dalla bocca, sembrava il pescatore verde di Pinocchio, quello tutto ricoperto d’alghe!!!

Io: “ Francesco!!! Che hai fatto?”

Lui: “Niente!!! Ho fatto colazione con la nonna…”

 

Ingredienti per 4

·          1kg di rapi

·          olio evo

·          3-4 spicchi d’aglio

·          sale

·         pepe

Procedimento 

 Preparazione di base  delle pulezze

Pulire i rapi:  scegliere le foglie più belle e non sciupate  e togliere loro il gambo centrale che risulterebbe troppo duro. Lavarle bene, risciacquandole sotto l’acqua corrente.

Mettere dell’acqua ( non tantissima) in una pentola e portarla a bollore; immergervi i rapi con un pizzico di bicarbonato per mantenerle belle verdi e un po’ di sale.

Durante la cottura, spingere verso il basso  con un mestolo i rapi che tendono a salire.

Cuocerli per circa 30 minuti.

Una volta cotti, scolarli, passarli sotto l’acqua fredda per farli intiepidire, prenderne un po’ alla volta, strizzarli non eccessivamente  con le mani ( devono rimanere  un po’ umidi, altrimenti rischiano di essere stoppacciosi) ,formare della “palline” e tagliarle con un coltello.

Procedimento

In una padella versare un po’ di  olio evo, unire gli spicchi d’aglio e appena avranno preso colore,unire i rapi e mescolare affinché si insaporiscano bene. Regolare di sale e pepe e cuocere per circa mezzora a fuoco basso, aggiungendo se necessario o un po’ d’acqua di cottura.

 

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