Schiacciata con l’uva

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Nella mia infanzia c’era un giorno, il lunedì in cui la mamma faceva il pane e ricordo ancora la gioia e l’impazienza con cui aspettavo l’ultima infornata, quella dei “ciaccini”, schiacciate dolci o salate, che addentavo e sgranocchiavo  di gusto appena sfornate con il rischio di ustionarmi mani e bocca. E a inizio autunno, a vendemmia iniziata o appena finita, non c’era niente di più buono del ciaccino con l’uva, quando ad ogni morso assaporavo quell’inconfondibile sapore: il sapore del succo dolce e al tempo stesso asprigno dell’uva da vino.

 La schiacciata con l’uva è un dolce tipico toscano, di origine povera. Veniva cucinato al tempo della vendemmia con ingredienti semplici quali la pasta da pane, l’ olio d’oliva, lo zucchero, i semi d’anice  e l’uva nera.

INGREDIENTI

Per la pasta:

  • 350 g. di farina
  • un bicchiere di acqua tiepida
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 4 cucchiai di olio
  • un panetto di lievito di birra
  • un pizzico di sale

Per la copertura:

  • uva nera da vino 1 kg circa ( oggi in commercio si trova l’uva da schiacciata)
  • zucchero q.b
  • olio di oliva
  • semi d’anice ( a piacere)

 PROCEDIMENTO

 

Sciogliere il lievito di birra In un bicchiere d’acqua tiepida.

Mettere sul piano di lavoro la farina e impastarla con l’acqua del bicchiere , 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai d’olio ed un pizzico di sale.

Farla lievitare la pasta per circa 1 h ,coperta da un canovaccio e lontano da sbalzi di temperatura.

Dividere l’impasto in due parti non uguali e stenderli con il mattarello in due sfoglie piuttosto sottili.

Sistemare la sfoglia più grande in una teglia rettangolare dai bordi un po’ alti, avendo l’accortezza di far debordare la pasta dalla teglia.

Riempire la base della schiacciata con una metà dell’uva schiacciata, cospargervi sopra 2 cucchiai di zucchero e 2 di olio. Ripiegare i bordi del dolce verso l’interno e stenderci sopra il secondo strato di pasta.

Premere la sfoglia con la punta delle  dita per creare delle piccole fossette senza però bucare la pasta; distribuirvi sopra gli acini interi dell’uva rimasta, due cucchiai di zucchero, due di olio e un pizzico di semi d’anice.

Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 50 minuti.

Mangiarla quando è ben fredda, meglio ancora il giorno dopo.

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