Spaghetti al sugo finto

 

Ho scoperto che si chiama sugo finto o sugo-scappato.jpgscappato, ascoltando una recente  trasmissione in cui Beppe Bigazzi raccontava che nell’immediato dopoguerra,  nelle case che si affacciavano nei vicoli dei paesi del Valdarno e che erano abitate in prevalenza da operai,  la domenica mattina le massaie cominciavano di buon ora a fare il battuto e il soffritto. I rumori,  i profumi e gli aromi che ne uscivano erano quelli del ricco sugo di carne, ma la carne, in realtà, non la usavano perché spesso non c’erano soldi per comprarla. In ogni famiglia del vicolo rimaneva però il dubbio: nel sugo del vicino c’era la carne o no?

Per  me il cosiddetto sugo finto è sempre stato il sugo veloce, senza nome, che preparo di tanto in tanto, quando ho voglia di qualcosa di buono e di semplice e che la mamma cucinava quando aveva poco tempo a disposizione. E se il tempo era proprio poco, toccava a me andare nell’orto a sbarbare due cipolle, due carote e un sedano. Il problema non era raccogliere le verdure, ma la paura che avevo dei serpolini, delle lucertole e di tutto ciò che si nascondeva fra l’erba!

 

 

Ingredienti per quattro

  • 2 carote
  • 2 cipolle
  • 2 gambi di sedano
  • 30 g. di porcini secchi
  • vino bianco o rosso
  • 400 g. di pomodori pelati a pezzetti, freschi o in barattolo
  • olio evo
  • sale
  • pepe

 Procedimento

Mettere in funghi in ammollo in acqua tiepida per circa 20 minuti; quindi scolarli e strizzarli bene. Preparare un battuto con carote, cipolle, sedano e funghi e farlo rosolare a fuoco basso in una casseruola con un po’ di olio evo.

Quando la cipolla sarà imbiondita, versare mezzo bicchiere di vino e farlo evaporare. Aggiungere i pomodori pelati e far cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti.

Nel frattempo cuocere gli spaghetti, scolarli e condirli con il sugo e parmigiano.

Bookmark and Share



Se ti è piaciuta la ricetta, lasciami un commento o un consiglio