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Torta alla crema della zia Beppa

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Questo è uno dei tanti dolci che ho imparato dalla mitica zia Beppa che, all’età di 80 anni, è ancora in grado di mettere a tavola più di venti persone e di stupirle tutte! E’ una torta formata da due dischi sottili di pasta alle mandorle e farcita con una buona crema pasticcera

INGREDIENTI

per la torta

  • 1 uovo intero
  • 100 g. di zucchero
  • 100 g. di farina
  • 100 g. di burro
  • 100 g. di mandorle finemente tritate
  • un cucchiaino di lievito per dolci

per la crema

  • 3 tuorli
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai rasi di farina
  • 3 bicchieri di latte
  • la buccia di un limone non trattato, tagliata a spirale
  • una bustina di vanillina

PROCEDIMENTO

per la crema

Mettere i 3 tuorli in un tegame dal fondo spesso, unire un cucchiaio di zucchero alla volta mescolando bene con una frusta, senza però montare il composto. Unire, sempre mescolando con cura, un cucchiaio di farina alla volta. Versare lentamente il latte, continuando a mescolare perchè non si formino grumi. Aggiungere la vanillina e la scorza del limone. Mettere il tegame sul fuoco basso e, sempre mescolando con un cucchiaio di legno, portare a bollore e far bollire per alcuni minuti. Prima di sare la crema per farcire la torta, farla intiepidire.

per la torta

Far sciogliere, su fuoco basso, il burro e lasciarlo intiepidire.

Versare in una ciotola la farina, lo zucchero, le mandorle tritate e il lievito. Unire l’uovo e, con una forchetta, cominciare ad amalgamare gli ingredienti. Aggiungere il burro fuso, lavorare l’impasto con le mani per pochi minuti e divederlo in due parti uguali.

In una tortiera, rivestita con carta da forno bagnata e ben strizzata, stendere con le mani una parte dell’impasto in una sfoglia sottile, aiutandosi, se necessario con della farina. Far cuocere nel forno già caldo per 10 – 15 minuti, fino a quando la torta ha assunto un colore leggermente dorato.

Quando i due dischi sono cotti e raffreddati, disporne uno su un vassoio, spalmarvi la crema, ricoprire con il secondo disco e cospargerlo di zucchero a velo.

Categoriesdolci
  1. Marcella says:

    @ milena E’ vero: mia nuora ha un aggeggio simile e quando la prepara lei, non si nota la differenza. Ma io sono una cuoca vecchio stampo e quando decido di cucinare, lo faccio alla vecchia maniera: mani e mattarello. E’ una buona terapia rilassante. Grazie per il suggerimento.

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