Per me i fichi sono legati indissolubilmente alla figura della nonna Gemma, la mia nonna paterna; una nonna austera, avara di baci abbracci e carezze, una nonna brontolona che non ci perdonava niente, ma che affascinava me e i miei cugini ogni volta che ci raccontava le novelle. E fra tutte, la mia preferita era quella di Picciolino, tanto è vero che in passato l’ho raccontata ai miei alunni e oggi la racconto ai miei nipoti, che mi ascoltano affascinati, pronti a rannicchiarsi vicino a me nei momenti di maggior suspense e a ridere di gioia liberatoria ogni volta che Picciolino, con la sua furbizia, sconfigge l’orco!

“…e mentre Picciolino mangiava i fichi, seduto sul ramo della ficaia, tutto a un tratto si sentì fare…TUM…TUM…TUM…

Erano i passi dell’orco che si avvicinava sempre di più! Era un omene alto alto, con una barba lunga lunga, due occhi cattivi cattivi e sulle spalle aveva un sacco…

Quando fu sotto la ficaia, l’orco disse:

“ Picciolino, me lo dai un fichino col tuo bianco manino?”

“No, mi mangi…”

“No, non ti mangio…”

“Sì, mi mangi…”

“No, non ti mangio…”

 E Picciolino per non sentire più quella lagna, colse un fichino per darlo all’orco…ma l’orco lo afferrò per un braccio, lo infilò dentro il sacco, chiuse il sacco con una corda e poi…via di corsa verso casa sua…

Torno alla marmellata e premetto che ho un metodo tutto mio per prepararla: il risultato è una marmellata che mantiene il colore della frutta e che ha una consistenza un po’ fluida, ottima comunque per le crostate e per la farcitura di altri dolci. E’molto adatta anche ad essere servita con i formaggi, come marmellata, o spalmata semplicemente su una fetta di pane.

 

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Ingredienti

  • 1 kg di fichi ben maturi
  • 300 g. di zucchero
  • 2 limoni non trattati

Procedimento

Lavare i fichi e se sono ben maturi con la buccia che non si stacca facilmente, dividerli a metà e metterli in una pentola larga e bassa, insieme al succo dei limoni e alle bucce, private della parte bianca, e tagliate in strisce sottili.

Far bollire a lungo, togliendo via, l’acqua che si forma in superficie.

Quando i fichi non fanno più acqua, unire lo zucchero e lasciar cuocere per 20-30 minuti. Versare la marmellata nei vasi di vetro sterilizzati e chiuderli accuratamente. Capovolgerli e una volta freddi, disporre i barattoli in una pentola, coprirli di acqua fredda e dal momento dell’ebollizione calcolare 30-40 minuti per la sterilizzazione.

Far freddare i vasi nell’acqua e riporli in un luogo fresco. Io li conservo anche per due anni.

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  1. veronica says:

    grazie proverò subito…sembra una ricetta semplice e mi aiuta a risolvere il problema di eccesso di fichi del giardino.

  2. leonardo says:

    MMMM………………………Che bontà questa marmellata,me ne hai dato un vasetto ed è gia a metà e favolosa…….. proverò a farla anche perche sembra una ricetta abbastanza semplice
    CIAO;
    Leonardo

  3. lucia says:

    Molto bene, anch’io sto in toscana, vicino a Siena e anch’io farò la marmellata di fichi. Hai per caso la marmellata di arance con le bucce?
    ciao grazie Lucia

  4. Marcella says:

    Cara Lucia, che piacere incontrare una senese! Abito ad Arezzo, ma prima di sposarmi abitavo nei pressi di Castelnuovo Berardenga ed ogni volta che percorro la superstrada, quando sono fra Rapolano e la Colonna del Grillo, comincio a respirare aria di casa…
    Non ho la ricetta che mi chiedi, ma mia cugina in questi giorni mi ha detto di aver preparato un’ottima marmellata di arance, seguendo le dosi e il procedimento della mia marmellata di mandarini.
    Ciao.

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