Il castagnaccio: un dolce che per me sa di casa e d’infanzia, di serate trascorse accanto al fuoco che scoppiettava nel camino insieme ai miei genitori e ai miei nonni, ad ascoltare le storie che mi raccontavano o davanti alla tv a guardare gli sceneggiati degli anni ’50-60…

È un dolce antichissimo, diffuso in alcune zone dell’Italia settentrionale e in quelle appenniniche, dove ognuno ha la sua ricetta con un denominatore comune: la farina di castagne. Nato probabilmente come forma di sostentamento per le famiglie più povere, con il tempo, grazie all’aggiunta di altri ingredienti come l’uvetta, i pinoli e il rosmarino si è trasformato nel dolce squisito, che tutti conosciamo.

È difficile stabilire l’origine di questo dolce, ma stando ai documenti sembra che l’ideatore del castagnaccio sia stato il toscano Pilade da Lucca che viene nominato nel “Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia et altri luoghi” scritto da Ortensio Orlando e pubblicato a Venezia nel 1553.

In Toscana il dolce ha consistenze e nomi diversi a seconda del luogo: a Livorno, alto e molto denso si chiama toppone; ad Arezzo, non più alto di un centimetro si chiama baldino; a Firenze, ancora più sottile, si chiama migliaccio…

La ricetta che propongo è quella di casa, quella sottile, che ho sempre visto fare prima dalla mamma e poi da mia suocera.

Ingredienti per una teglia rotonda di 30 cm di diametro

  • 300 g di farina di castagne
  • 90 g di uvetta messa a bagno in acqua tiepida per una mezz’ora
  • 60 g di pinoli sgusciati
  • 1 cucchiaino di sale
  • aghi di rosmarino
  • olio extravergine di oliva
  • 400 ml di acqua


Procedimento

Setacciare la farina in una ciotola e aggiungere molto lentamente l’acqua mescolando accuratamente con una frusta, elettrica o a mano, per evitare la formazione di grumi.

Si dovrà ottenere un impasto liscio e morbido. Aggiungere il sale, 3 cucchiai d’olio, 2/3 dei pinoli e 2/3 dell’uvetta scolata e strizzata. Mescolare e lasciar riposare l’impasto per una decina di minuti.

Ungere abbondantemente la teglia con l’olio e versarvi il composto. Cospargere la superficie con i pinoli, l’uvetta, gli aghi di rosmarino e altro olio.

Cuocere in forno statico già caldo a 200° per circa 30 minuti, fino a quando la superficie sarà diventata marrone e crettata.

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