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Lo strudel dell’Artusi


Ricetta e foto sono state realizzate dalla mia amica Vanna, che per la preparazione di questo dolce ha sempre seguito la ricetta di Pellegrino Artusi, eccetto qualche piccolo dettaglio e l’aggiornamento di certe tecniche culinarie ormai obsolete rispetto ai tempi in cui l’Artusi scrisse il suo manuale.
Ingredienti

  • 250 g di farina
  • 1 uovo
  • latte q.b.
  • 1 pizzico di sale
  • 100 g di burro
  • 4 mele di media grandezza
  • 80-90 g di zucchero 
  • 80 g di uvetta 
  • 40 g di pinoli (a piacere o volendo anche noci)
  • 1 limone non trattato
  • 1 pizzico di cannella 

Procedimento 
Su una spianatoia fare la fontana con la farina e impastare con l’uovo, una noce di burro prelevato dal tutto e un po’ di latte tiepido, tanto quanto basta a formare una palla di pasta che risulti morbida ed elastica e non appiccicosa. Coprire l’impasto con un tegame o una ciotola per farla riposare. Nel frattempo sbucciare le mele e ridurle a fettine.
Ed ecco la fase più impegnativa: tenendo la superficie leggermente infarinata, iniziare a stendere la pasta con il mattarello avendo l’accortezza di non farla attaccare alla spianatoia. Quando la pasta avrà raggiunto la giusta sottigliezza (deve far filtrare la luce e sollevandola con le mani non deve rompersi) cospargere la sua superficie con le mele, l’uvetta (precedentemente ammollata), i pinoli, la scorza grattugiata del limone, lo zucchero, la cannella e irrorare il tutto con il burro fuso. Arrotolare la pasta su sé stessa avendo cura di sigillata bene alle due estremità e spennellarla con del burro fuso o del latte. Si otterrà una sorta di serpentone da porre con cautela su una teglia rivestita con carta da forno. 
Porre nel forno sul ripiano intermedio preriscaldato a 180 gradi per circa 35 minuti. Se la superficie dovesse risultare troppo colorita coprirla con stagnola o carta da forno. A cottura avvenuta sistemare lo strudel su un vassoio e spolverare con zucchero a velo.
L’ideale sarebbe servire questo dolce tiepido ma niente vieta di riscaldarlo se si vuole preparare il giorno prima, a quel punto si può dare nuovamente una spolverata di zucchero a velo. 
La lavorazione della pasta è più complicato spiegarla che farla!



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