Le zuppe, cibo povero e confortante di origine contadina, sono nate dall’esigenza di non sprecare nulla e di utilizzare fino all’ultima briciola il pane, alimento umano per eccellenza fin dalla notte dei tempi. ‘Regalano alle nostre cucine quel profumo  inconfondibile che sa di casa, di famiglia. Fanno la loro comparsa sulla tavola con l’arrivo dell’autunno e riscaldano le fredde serate invernali e primaverili, per scomparire, o quasi, ai primi caldi. Come il pane, loro compagno fedele, le zuppe hanno un fascino antico ed evocano immagini di un mondo contadino a cui tutti guardano con nostalgia: il paiolo di rame appeso alla catena sul fuoco del camino, il sobbollire lento e costante sotto il coperchio che lascia uscire un filo di vapore… Era proprio quel cuocere lento che riusciva a strappare sapore e profumo anche agli ingredienti più poveri, i quali venivano infine versati in un’ampia scodella, assieme a tocchi di pane raffermo o abbrustolito’ ( da corriere.it)

La zuppa frantoiana è una zuppa di origine toscana molto antica e che, come dice il nome, ha bisogno dell’olio d’oliva nuovo, dell’olio “bono”, quello appena spremuto , forte e profumato di olive appena schiacciate , dal gusto amarognolo e leggermente piccante, che pizzica la lingua…

È una zuppa di verdure che ricorda un po’ la minestra di pane

Ingredienti per 6

  • 500 g. di fagioli secchi
  • 2 belle cipolle
  • 4 carote
  • una costola di sedano
  • 4 grosse patate tagliate a dadini
  • 800 g. di polpa di zucca tagliata a dadini delle dimensioni di quelli di patate
  • un bel mazzo di cavolo nero
  • un peperoncino
  • sale
  • olio evo
  • alcuni spicchi d’aglio con la buccia
  • 150 g. di rigatino 
  • pane raffermo tagliato a cubetti e tostato in forno

Procedimento

La sera precedente mettere in ammollo i fagioli.

La mattina, scolare i fagioli, lavarli sotto l’acqua corrente, metterli in una casseruola insieme agli spicchi d’aglio, coprirli d’acqua fredda ( il livello dell’acqua deve superare di 4 – 5 dita quello dei fagioli) e far cuocere per circa un’ora e mezzo a partire dal bollore, ricordando che, da quel momento,  l’acqua deve sobbollire dolcemente. Salare solo a fine cottura. Passare i fagioli lessati con il  passa verdura,  tenerne da parte circa 1/3  interi e rimettere la passata nell’acqua di cottura.

Tritare finemente la pancetta con le cipolle e l’aglio e soffriggere in poco olio. Aggiungere le patate, le carote, il sedano, il cavolo nero e la zucca tagliati a dadini e lasciar insaporire per circa 5-10 minuti.

A questo punto unire il passato di fagioli diluito nell’acqua di cottura, regolare di sale e di pepe e cuocere a fiamma dolce per circa un’ora, mescolando via via e aggiungendo poca acqua calda, se necessario.

Aggiungere i fagioli interi, coprire la pentola e lasciar riposare per qualche minuto.

Versare la zuppa nelle ciotole, condire con un filo d’olio nuovo e servire con i crostini di pane

  1. Paola Pepe says:

    Questa zuppa è una vera goduria! la immagino la sera, quando si torna a casa stanchi…. un bel piatto di questa zuppa e si torna come nuovi! ohh siii!

    un bacione e buona giornata!

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