Oggi gnocchi o meglio topini, come si dice ad Arezzo….

“[…] unn’éron tòpi picini, éron queli che ora chjameno gnocchi […] (la mi mema) uno alla volta li pigeva con un déto, li barullêva un puchino su la farina de la spianatòia per lasciàcce una bucarìna, ché ce s’afermàsse meglio ‘l sugo […] Anco qui: me piacìve de più vedélli fare che mangiàlli: un sapìvon de gnènte. D’altronde…eron patate!”

(Tratto dal libro Ai mi’tempi se faciva cusì e se diciva cusì, uno dei pochi testi in vernacolo aretino, scritto da “El citto de Bista”, per l’anagrafe Mario Scoscini, sacerdote salesiano aretino.)

Ingredienti per circa 4- 6 persone
• 1,500 kg di patate bianche con la buccia
• un pizzico di sale
• 3 uova
• 400 g circa di farina + altra per la lavorazione

Procedimento
Lavare bene le patate, metterle in una capiente pentola, coprirle con abbondante acqua fredda e dal momento dell’ebollizione calcolare circa 30-40 minuti di cottura ( per verificare la cottura infilare un lungo spiedino di legno nelle patate più grosse; se entra bene senza incontrare resistenza, le patate sono cotte).
Versare la farina sulla spianatoia o sul piano di lavoro e allargarla a forma di corona.
Quando le patate saranno cotte, scolarle e appena sarà possibile tenerle in mano, sbucciarle e schiacciarle , usando lo schiacciapatate , direttamente all’interno della corona di farina. Fare un incavo nelle patate, romperci le uova, unire un pizzico di sale e cominciare ad impastare, dandogli via via la farina, fino a quando l’impasto avrà la consistenza giusta per poterne ricavare dei rotolini. Non lavorare troppo a lungo l’impasto, altrimenti gli gnocchi diventeranno troppo duri.
Prelevare un pezzetto di impasto e rotolarlo sulla spianatoia ben infarinata fino a trasformarlo in un serpentello lungo e spesso all’incirca come il dito indice. Tagliare gli gnocchi a pezzetti di circa 1 cm, rotolarli nella farina, trasferirli con una larga spatola in un colino a maglie larghe per eliminare la farina in eccesso e sistemarli in vassoi cosparsi di semola.
Tuffarli un po’ alla volta in abbondante acqua salata e bollente e cuocerli fino a quando verranno a galla. Scolarli con una schiumarola e condirli, preferibilmente con il sugo di carne.

Categoriesprimi piatti

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