Ho assaggiato per la prima volta questo squisito dolce da mia cugina Anna che aveva avuto la ricetta da una sua amica di Gragnano Trebbiense, antico borgo rurale in provincia di Piacenza e patria di questa bontà, certificata come prodotto d’eccellenza del territorio e valorizzata ogni anno dalla tradizionale festa della Torta Spisigona.

Questa torta nasce nell’immediato dopoguerra come pasto che spesso i contadini consumavano nei campi grazie al suo valore proteico ed energetico e deve il suo nome alla forma caratteristica dell’impasto pizzicato, gli “spisigoni” del dialetto piacentino.

Una ricetta facile con pochi ingredienti per preparare un buonissimo dolce secco ideale per la colazione, la merenda e il dopo cena…

Ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro

  • 240 g di farina
  • 140 g di zucchero
  • 70 g di burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo e un tuorlo
  • 2/3 di una bustina di lievito per dolci
  • 150 g di mandorle con la buccia spezzettate grossolanamente

Procedimento

Versare in una ciotola la farina, lo zucchero e il lievito; mescolarli, fare un incavo al centro e metterci il burro spezzettato e le uova. Impastare brevemente con le mani fino a quando gli ingredienti si saranno amalgamati; incorporare le mandorle all’impasto e sistemarlo a cucchiate sulla tortiera rivestita di carta forno. Cuocere in forno statico già caldo a 180° per circa 30 minuti.

Tagliato a pezzi si conserva per più giorni in barattoli di vetro o di latta ben chiusi.

Categoriesricette tipiche

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