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Padellata di pulezze e salsicce

Le pulezze  sono i germogli del rapo ( cugini delle cime di rapa)  si trovano da novembre a febbraio. Sono particolarmente buoni dopo che hanno preso “il ghiaccio”, vale a dire le gelate notturne. Erba povera e  facilmente coltivabile, le pulezze  erano  il piatto principale nelle giornate invernali della campagna senese, ma soprattutto  aretina.

Ricordo che la mamma e la nonna le cucinavano spesso e le mettevano in tavola su fette di pane arrostito a mo’ di  bruschetta, se erano state appena cotte, oppure ripassate in padella con un po’ d’olio e aglio. Solo dopo essermi trasferita ad Arezzo ho scoperto la bontà dei rocchi ( salsicce) con le pulezze!

 

Ingredienti per 4

  •          1 kg di pulezze
  •           olio evo
  •          3-4 spicchi d’aglio
  •           sale
  •          una salsiccia e mezzo a testa
  •          pepe

 Preparazione di base  delle pulezze

Pulire le pulezze:  scegliere le foglie più belle e non sciupate  e togliere loro il gambo centrale che risulterebbe troppo duro. Lavarle bene, risciacquandole sotto l’acqua corrente.

Mettere dell’acqua ( non tantissima) in una pentola e portarla a bollore; immergervi le pulezze con un pizzico di bicarbonato per mantenerle belle verdi e un po’ di sale.

Durante la cottura, spingere verso il basso  con un mestolo le pulezze che tendono a salire.

Cuocerle per circa 30 minuti.

Una volta cotte, scolarle, passarle sotto l’acqua fredda per farle intiepidire, prenderne un po’ alla volta, strizzarle non eccessivamente  con le mani ( devono rimanere  un po’ umide, altrimenti rischiano di essere stoppacciose) e formare della “palline” e tagliarle con un coltello.

Procedimento

In una padella versare un po’ di  olio evo, unire gli spicchi d’aglio e appena avranno preso colore,unire le salsicce tagliate a pezzetti. Farle rosolare bene, girandole spesso. Aggiungere le pulezze e schiacciarle e mescolare affinché si insaporiscano bene. Regolare di sale e pepe e cuocere per una decina di minuti a fuoco basso.

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