Panforte

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Il panforte è per me il dolce di Natale per eccellenza, quello che preferisco, quello che non può mai mancare sulla mia tavola e quello che immancabilmente mi ricorda la zia Beppa e la sua grande abilità nel preparare dolci di ogni genere e per ogni occasione, tra cui il panforte! Ma i ricordi sono come le ciliegie, uno tira l’altro e dalla zia Beppa alle vacanze di Natale a casa sua, il passo è breve!

Fin da piccola, fra Natale e l’ultimo dell’anno, trascorrevo sempre alcuni giorni a San Giovanni, il paesino vicino a Pianella dove viveva quella grande e bella famiglia: la zia Beppa e lo zio Angiolino con i miei cugini Enzo ed Elsa, lo zio Gino e la zia Carla con la piccola Elisabetta e la nonna Milia, una donnina magra magra con i lunghi capelli bianchi raccolti a crocchia; sembrava fragile, ma con  grandissima dignità e forza  d’animo ha affrontato tutti i dolori della vita, dalla morte del marito a quella per suicidio di un figlio, a quella per incidente stradale della mia mamma.

Quando Elsa ed io raggiungemmo i tredici, quattordici anni, età in cui ci fu concesso di abbandonare i calzettoni per le prime calze ‘fini’, la zia Beppa cominciò ad accompagnarci a ballare. Andavamo a Pianella, in quello che sicuramente era un Circolo o una Casa del Popolo. Era uno stanzone rettangolare, con una grande pedana in legno appoggiata alla parete corta di fronte all’ingresso. Era il palco dell’orchestrina, composta da due o tre ‘musicisti’ e il cantante. Lungo le pareti erano sistemate delle panche, su cui stavano, in piedi, sospettose e guardinghe, le mamme o le zie. Quando l’orchestra iniziava a suonare, aveva inizio il rito dell’invito; il giovanotto, dopo essersi guardato un po’ intorno, si avvicinava alla prescelta e chiedeva “Signorina, balla?”. Se era di suo gusto,  la signorina ballava; altrimenti o rispondeva con un “No!” secco e deciso, o, se era più diplomatica, diceva:”Sono impegnata per quattro balli” sperando che il giovanotto capisse e non insistesse.

Un ballo aveva la durata di tre canzoni; finito il ballo, le ragazze dovevano tornare al loro posto, perché ‘non stava bene’ ballare troppo a lungo con lo stesso ragazzo! Così come ‘non stava bene’ ballare troppo stretti; se la pista non era affollata, era facile mantenere le distanze, bastava far forza sui gomiti e spingere più indietro il cavaliere. Quando però la pista si riempiva, non era semplice rispettare gli ordini ricevuti e allora si vedevano le mamme che, sulle loro panche, cercavano di allungarsi il più possibile, utilizzando la punta dei piedi e il collo, per controllare che nessuno attentasse alla virtù delle loro figliole o di quelle che avevano in consegna.

È stato in una serata così che per l’ultimo dell’anno del 1966 mi sono fidanzata con il ragazzo, che è poi diventato mio marito!

Ingredienti

  • 150 g. di miele d’acacia
  • 100 g. di zucchero a velo
  • 250 g. di mandorle
  • 50 g. di nocciole
  • 300 g. di canditi (cedro e arancia)
  • 150 g. di farina 00
  • un cucchiaino scarso di mix di spezie o di cannella
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • una cialda ( ostia)

 

Procedimento

 Mettere la cialda sul fondo di uno stampo con il bordo a cerniera del diametro di 26 cm e tagliare la parte eccedente dell’ostia. 

 Riunire in una terrina le mandorle, le nocciole, i canditi tagliati a piccoli pezzettini e la farina. Mescolare molto bene.

Sciogliere su fuoco basso in una casseruola il miele con i 100 g di zucchero a velo. Appena il miele e lo zucchero si saranno sciolti, versarvi il composto di mandorle, nocciole, canditi e farina; unire anche la cannella, l’estratto di vaniglia e amalgamare bene il tutto.  

Versare il composto preparato nello stampo e livellarlo bene. Infornare nel forno ventilato già caldo a 180° per circa 15-20 minuti.

Sfornare e cospargere con zucchero a velo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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1 Commento a “Panforte”

  1. Scorze di arancia candite scrive:

    […] periodo natalizio uso tanti canditi  per preparare soprattutto il panforte che poi regalo, o piccole tortine con canditi e frutta secca, o plume cake… La frutta candita è […]

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