Parlando di cucina, un’amica fiorentina mi ha raccontato che fino agli anni ’60 a Firenze c’erano degli ambulanti che vendevano il cavolfiore lessato e che, per attirare l’attenzione delle massaie, urlavano a squarciagola “Donne!!!! A chi le taglio le palle????” alludendo chiaramente a quelle del cavolfiore.
Ecco, in questo periodo io ho l’orto pieno di palle! Qualcuna la regalo, qualcuna la cucino e qualcuna la surgelo…e oggi ho preparato il cavolfiore in umido, cotto a crudo come facevano la nonna e la mamma, in modo che mantenesse tutto il suo sapore.
Ingredienti

  • una palla di cavolfiore
  • olio extravergine di oliva
  • una punta di peperoncino
  • 1 o 2 spicchi d’aglio sbucciatiù1 rametto di ramerino
  • 3-4 pomodori ben maturi, spellati e tagliati a pezzi
  • sale
  • qualche oliva nera


Procedimento
Lavare bene il cavolfiore, staccare le infiorescenze eliminando i pezzi più duri del gambo, e sciacquarli nuovamente sotto l’acqua corrente.
In un tegame, preferibilmente di coccio, scaldare l’olio con l’aglio, il peperoncino e il ramerino.
Far soffriggere brevemente, quindi unire i pomodori e far bollire una decina di minuti.
Aggiungere quindi le cimette di cavolfiore, salare, chiudere la casseruola e cuocere per circa 30-40 minuti, controllando via via che il cavolfiore non si cuocia troppo e che il fondo di cottura non si asciughi troppo. Se dovesse succedere, aggiungere un po’ d’acqua calda.

 

CategoriesSenza categoria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *